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Aborto: la strage silenziosa

aborto"Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai." (Isaia 49, 15)


Non mi piace quando viene cambiato il nome delle cose, la persona rivoluzionaria invece è colei che chiama le cose con il nome che hanno; non interruzione volontaria di gravidanza bensì aborto! La gravidanza non si interrompe, il bambino non è una malattia, un cancro da debellare! I bambini vittime di questa macchina assassina, che è la nostra società, hanno oltrepassato il miliardo, solo in Cina se ne contano 400 milioni, imposti dalla legge del figlio unico sotto il regime comunista. Ogni anno in tutto il mondo vengono uccisi 53 milioni di bambini; il Novecento è stato considerato uno dei più violenti nella storia dell'umanità, tra guerre, massacri. regimi totalitari...; è vero che l'aborto nella storia era praticato, per di più insieme ad altri atti altrettanto ignominiosi come infanticidi, massacri di civili, sacrifici umani, schiavismo, ma mai a nessuno è venuto in mente di legalizzarlo! Così scriveva Marcel Proust: "Da tempo non si rendevano più conto di ciò che poteva avere di morale o di immorale la vita che conducevano, perché era quella del loro ambiente. La nostra epoca senza dubbio, per chi ne leggerà la storia tra duemila anni, sembrerà immergere certe coscienze tenere e pure in un ambiente vitale che apparirà allora come mostruosamente pernicioso e dove esse si trovavano a loro agio".
Questo di oggi è uno dei più grandi massacri nella storia dell'uomo. Come si può arrivare a tanto! Madre Teresa diceva sempre che i bambini abortiti sono i più poveri tra i poveri: uccisi nel loro stato di abbandono più totale, quello vitale tra madre e figlio, uniti nella carne. Come può colei che per prima ama la propria creatura uccidere il frutto della vita.. la vita.. solo a nominarla mi gira la testa! Siamo capaci di generare un esserino uguale a noi, il più bel miracolo che Dio ci ha donato e noi lo buttiamo nel cestino.

Ora vedremo fino a che punto la crudeltà umana si è spinta, con le principali tecniche abortive (senza contare gli aborti clandestini effettuati dopo il terzo mese):
Aspirazione endometriale: attraverso il collo dell'utero, senza dilatarlo, si inserisce nell'utero una cannula flessibile di plastica, la cui estremità è fissata a una fonte di suzione - una pompa elettrica o meccanica, o, nella gravidanza precocissima, una siringa - che risucchia i tessuti nella parete uterina, ossia l'endometrio o rivestimento cresciuto durante le quattro settimane del ciclo mestruale, e, se la donna è incinta, la particella di tessuto fetale.
Dilatazione ed evacuazione: la cervice viene dilatata per permettere il passaggio delle canule da suzione di diametro maggiore necessarie ad evacuare la maggiore quantità di parti dell'embrione e della placenta.
Dilatazione e raschiamento: questa procedura consiste nella dilatazione del canale cervicale attraverso l'uso di dilatatori osmotici o meccanici. Il feto viene quindi rimosso. Vengono poi aspirati il liquido amniotico la placenta e i residui fetali
Isterotomia: Raramente utilizzato a causa dei gravi rischi per la fertilità e la salute della donna. È la tecnica che consiste nell'asportazione del feto tramite taglio cesareo.
Induzione farmacologica (RU 486): L'induzione farmacologica dell'aborto è l'ultimo metodo di interruzione di gravidanza introdotto nella medicina. Con questo metodo il distacco del feto dall'utero è chimico, e non è necessario nessun intervento di natura chirurgica sul corpo della donna. La prima pillola induce l'aborto fisiologico, mentre la seconda, sempre chimicamente, induce l'espulsione del feto e la pulizia dell'utero.
Nascita parziale: vietato dalla legge italiana, effettuato dalla sedicesima settimana alla nascita. Esso consiste nell'estrazione parziale del feto dall'utero attraverso l'uso di una pinza, che permette l'avvicinamento del cranio alla cervice e lo svuotamento del medesimo attraverso l'introduzione in esso di una canula aspiratrice.

Ragazza, ribellati a quello che la società vuole inculcarti, l'aborto è omicidio. Lo smembramento crea dolori atroci al feto. Credere che sia lecito abortire solo perché il bambino non sia pienamente sviluppato è una menzogna che ti rovinerà la vita. L'aborto per la psicologia della donna è devastante: depressione, ansia, uso di sostanze, abuso di sostanze e atti suicidari. Se stai affrontando una gravidanza, fatti coraggio, la vita sta fiorendo nel tuo grembo, un piccolo germoglio d'amore cresce in te. Dagli la possibilità di vivere, e se proprio non lo vuoi, ci sono altri metodi, come l'adozione. La via facile non è sempre giusta. Appena l'ovulo è fecondato Dio ne imprime l'anima; c'è miracolo più grande di questo? Ti hanno consigliato di abortire perché tuo figlio non sarà sano? Non è sano chi ti consiglia questo! Ci sono coppie in tutto il mondo che adottano questi bambini, che per prima cosa amano e hanno un cuore, proprio come te. Sei rimasta incinta dopo aver subito violenze? Non è facile, ma non aggiungere altro male a te stessa, peggiorerai di molto la tua sfera psicologica. Nel tuo passato hai abortito? È ora di affrontare te stessa, e il dramma che ti porti dentro; Dio ti sta aspettando, se tu lo vuoi c'è' la sua misericordia ad attenderti, il suo perdono; sperimenterai la gioia più grande che la vita possa regalarti, il perdono di Cristo. Rifugiati tra le sue braccia, Lui non vuole altro che la tua felicità, abbi fiducia e abbandonati, riposati sul suo cuore. Tu sei donna, simbolo di vita e fertilità, non sei una macchina da sesso; sei stata creata per essere madre, pura come la vita che nasce dal tuo corpo meraviglioso. Non renderti complice dello spargimento di altro sangue innocente, grida silenziose, soffocate nell'indifferenza del mondo; vite gettate nel cestino come immondizia.

"...fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate..." G.K. Chesterton scrittore, giornalista e aforista inglese.

FONTI: Antonio Socci "Il genocidio censurato"

Ultima modifica ilVenerdì, 30 Agosto 2013 11:00
Rachele Bruschi

Sono una studentessa di Scienze Religiose ad Assisi. Faccio parte dell'associazione Casa del Cuore - Amici del Congo, siamo un gruppo di ragazzi che cerca di aiutare i bambini congolesi di Kingouè.

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3 commenti

  • Patrizia
    Patrizia Venerdì, 02 Agosto 2013 14:55 Link al commento

    Questo articolo mi ha fatto venire i brividi...
    Complimenti, i tuoi articoli mi fanno riflettere sempre tanto...grazie, e benvenuta :roll:

  • Rachele
    Rachele Venerdì, 02 Agosto 2013 19:40 Link al commento

    grazie del complimento Patrizia, la verità è che dobbiamo lottare e andare avanti in nome della verità e del bene comune!

  • Antonio Brandi
    Antonio Brandi Sabato, 31 Agosto 2013 10:14 Link al commento

    Salve, sono l'editore di Notizie Pro Vita e del sito http://www.prolifenews.it
    Mi puo' contattare od inviare la sua email???
    Cordialmente
    Antonio




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