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Alla cui presenza io sto

folla2

Cari Amici,

dentro di noi c’è una parte che vuole essere sempre felice! Se hai incontrato Dio nella tua vita hai compreso che il Suo Amore riversato su di te ha un effetto incredibile ovvero una gioia che ti inonda e ti trasforma. Per chi non ha incontrato

questo Amore auguro con tutto il cuore di poterlo presto sperimentare!! Quando sentiamo il vangelo che ci dice: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, mente e forze..”, dentro di noi scatta un pensiero inconscio: “E come faccio??”. Siamo una società che misura tutto in base al fare, di conseguenza vivendo in un mondo molto impegnativo, il tempo da dedicare alla preghiera è sempre poco. Forse qualcuno potrebbe pensare: “per vivere questo passo.. potrei diventare sacerdote.. oppure potrei rinunciare a una parte del lavoro (magari facendo un part time) per dedicarmi di più alla preghiera..” non necessariamente; non entro nella scelta vocazionale ma cercherò di spiegare una bellissima frase del profeta Elia:

“Alla cui presenza io sto!” (alla presenza di Dio)

1 Re 17,1

Il profeta Elia dice questa frase mentre parla con il re Acab! Cioè non si trova in un eremo o nel deserto.. bensì in compagnia di altre persone. Quello che voglio dirvi è che è possibile stare alla presenza di Dio anche in mezzo agli altri, anche in mezzo alla città frenetica, anche nella routine del lavoro.

Nella nostra mente scatta un pensiero: faccio poche cose per Dio (tipo: attività parrocchiali, rosari, messe ecc.) quindi voglio poco bene a Dio e quindi Dio mi vuole poco bene!!!

Riepilogo meglio perché è una tentazione in cui sono caduto..

  1. Faccio poche cose religiose
  2. Penso che facendo così poco non sto volendo bene a Dio
  3. Penso che Dio mi vuole poco bene..

Tutto questo è una menzogna! Dio non sta con il cronometro a vedere quanto tempo stai in chiesa o se hai detto tutto e perfetto il rosario. Dio vuole invece che il tuo cuore sia unito al Suo!! Questo è fondamentale. Puoi anche fare 5 rosari al giorno e andare a messa tutti i giorni ma se il tuo cuore non è unito al Suo rischi paradossalmente di cadere nella Superbia Spirituale, ovvero crederti bravo! Un giorno ho assistito a un dialogo che mi ha fatto veramente male: alcuni cristiani praticanti si vantavano del numero dei rosari che riuscivano a fare e del numero delle messe infrasettimanali a cui partecipavano! Non solo.. disprezzavano coloro che non avevano lo stesso ritmo! Uno in particolare disse: “Ma io con uno che non va almeno una volta a settimana a messa.. che devo condividere?”. Era una riunione di persone che si credevano brave.. ma non avevano ancora compreso la misericordia.

Se nella tua giornata non riesci a dire tutto il rosario.. pace! Se non riesci ad andare alla messa durante la settimana.. pace!

Apri il tuo cuore a ciò che ti circonda! Dio non sta solo in chiesa!! Dio è presente dove lo vuoi far entrare!!!!!!!!! Dio è ovunque tranne dove non vuoi tu. Sai perché non c’è al lavoro? Perché tu non vuoi..

Anche se per ipotesi assurda tutti i tuoi colleghi avessero rifiutato Dio.. ci sei tu! C’è il tuo cuore, li puoi portare Dio, li è il suo “mezzo” che lo porterà al lavoro con te!

Quando il tuo cuore cerca Dio ogni giorno, quando negli eventi della giornata cerchi le orme del Suo passaggio, quando leggendo la Parola quotidiana comprendi che quelle parole sono incarnate nella tua vita.. allora sei unito a Lui. Quando cerchi nei poveri delle strade il Suo volto, quando cerchi di fare bene il tuo lavoro perché sai che facendo così lo loderai.. allora il tuo cuore è unito a Lui!!

Vuoi dire a Dio che lo ami? Fallo di fronte alle pratiche del lavoro!! Come? Lavora con tutto le tue forze facendo meglio che puoi. Facendo questo dirai: “ecco Signore lo faccio bene per te!”. Sei in cucina e ti trovi col mestolo in mano? Cucina bene non solo per te e per i tuoi cari ma offrendo questo per la sua gloria! E’ il tuo cuore.. ovunque sei che rende gloria a Dio. Cerca di vivere bene l’amore e il tuo cuore sarà unito a Dio e nel vivere questo amore non ti fermare alle 4 mura di una chiesa! L’amore si può vivere ovunque anzi si deve vivere ovunque! Se vivrai l’amore sempre più allora anche tu potrai dire come Elia:

Alla cui presenza io sto!

Un abbraccio

N.B. La chiesa, il rosario, i sacramenti sono ottimi! Critico il fare le cose senza il cuore.

 

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni.

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Ultima modifica ilGiovedì, 05 Settembre 2013 09:37
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.

1 commento

  • Simone
    Simone Giovedì, 05 Settembre 2013 10:11 Link al commento

    Oltre che trovare il modo giusto di amare Lui, ancor di più è difficile trovare il modo di sentire il Suo di Amore su di Te. Sai che c'è, qualche volta ne intuisci gli effetti in ciò che che ti circonda, ma molto rara è la sperimentazione su se stessi, almeno per ciò che mi riguarda, di quell'inondazione di cui hai parlato all'inizio, di quell'abbraccio che vorresti sentire reale come se fosse quello di un tuo amico e proprio come con uin amico, perché poi quello Gesù è per tutti, più lo senti e più lo vorresti contraccambiare.




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