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Anche il tuo cuore porterà frutto

L’anno scorso avevo deciso di prendere un pezzetto di terra e seminare degli ortaggi. Non avendo un orto tutto mio ho chiesto ai parenti di mia moglie che gentilmente hanno acconsentito. Tutto felice iniziai con mio suocero Graziano a lavorare la terra. Ho imparato tante cose e soprattutto la bellezza della natura e la grazia di poter stare all’aria aperta. Avendo ancora sementi e tempo a disposizione decisi di lavorare un pezzo di terra incolto! Saggiamente Graziano mi sconsigliò in quanto il terreno era veramente duro!!!

Tuttavia qualcosa mi spingeva a farlo (poi spiegherò) e iniziai a vangare manualmente!! Il terreno effettivamente era proprio duro… e dopo un lungo lavoro mi ritrovai dei blocchi di sassi-terra enormi. Con una pazienza certosina presi i vari blocchi e alcuni inizia a spaccarli con le mani, altri con una mazza. Mi resi conto che le sole mie forze non sarebbero bastate a rendere tutto quell’orto in buone condizioni. Decisi allora di fare solo una striscia. Tutto contento seminai i fagiolini e delle patate. Misi dei paletti per delimitare la parte seminata, non misi insetticidi ma pregai!

Il tempo passava e io e Graziano innaffiavamo e con pazienza curavamo l’orto. Dalla piccola striscia uscirono i primi steli e dopo poco tempo c’erano dei fagiolini!! Quanto ero felice!! Quei pochi fagiolini usciti in quel punto così duro mi rendevano più felice di tantissimi altri usciti in terreni più “morbidi”.

Quando arrivò il raccolto fu una festa. A pranzo mi chiesero: “perché hai seminato in quel punto così duro?

Risposi: “quel terreno così duro rappresenta la durezza dei cuori delle persone! Se Dio è riuscito a lavorare il mio cuore che è tanto duro e a farne uscire qualche frutto di bontà.. allora nulla è impossibile a Dio!

Eh già volevo che tutti sapessero che nessun cuore è perduto per Dio!!! Nessuno.. nemmeno il più duro.. Dio ha una pazienza incredibile e quelle che per noi sono vangate che ci tagliano dentro ovvero le sofferenze, possono essere strumento per la nostra salvezza. Il nostro cuore è tanto duro perché siamo orgogliosi. Quanto volte sento dire: “ah io non chiedo scusa a nessuno!”.. e ti vanti pure?

Non temete fratelli il nostro Dio non si arrende di fronte a niente e dove oggi vedete cuori di asfalto forse fra un po di tempo vedrete spuntare un bellissimo giardino!

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Ultima modifica ilDomenica, 11 Maggio 2014 09:29
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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