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Armi di distrazione di massa

L’uomo di oggi ha una paura terribile di stare solo, teme e fugge il silenzio e fa di tutto per distrarsi. Perché si teme il silenzio? Perché esso è il “luogo” dove emergono le domande di senso e dove si fanno i conti con se stessi. La società attuale incentiva a essere sempre connessi con il mondo e sconnessi con se stessi! Cosa ti succederebbe se ci fosse un black out energetico di 48 ore? Riusciresti a stare senza televisione? Riusciresti a stare senza telefonino e internet? (perché le batterie si scaricano..)

Riesci a stare in macchina senza accendere la radio?

Partiamo dal presupposto fondamentale che ogni strumento non è né buono né cattivo in se ma dipende dall’uso che se ne fa. Non sono contro i social o contro i mezzi d’informazione, sono contro l’eccessiva distrazione.

Ecco vediamo alcuni sistemi che utilizziamo per distrarci da noi stessi!!

La Radio

Di solito le persone quando salgono in macchina automaticamente accendono la radio per ascoltare il programma preferito o semplicemente per sentire notizie di cui non ricordano il contenuto. Ho distinto: ascoltare e sentire. Molte persone DEVONO sentire qualcosa! Sono in macchina con altri e invece di parlare e giocarsi nella relazione accendono la radio!! E’ uno strumento perfetto che usato al tempo opportuno crea una barriera tra me e gli altri e spesso tra me e me stesso!

La Televisione

Per chi ha tanto tempo libero la televisione è anche strumento di compagnia. Quante volte sento anziani che dicono: “accendo, metto quel canale così mi fa compagnia”. La televisione va usata (come tutti i mezzi d’informazione) con molta attenzione. Il problema è che spesso le persone non hanno un senso critico e finiscono per passare ore di fronte a trasmissioni dove vengono veicolati messaggi terribili. Quando si è soli in casa è molto più facile accendere la televisione e vedere un canale qualsiasi o fare zapping annoiato piuttosto che stare in silenzio e leggere il vangelo o un bel libro. La televisione dunque diventa un’altra scusa per non stare soli. Quante ore ci stai davanti al televisore? Perché non ti fai una bella passeggiata? Perché non passi in parrocchia? Perché non vai a trovare un parente? Perché non guardi la natura?

Il Cellulare

Che bello ho WhatsUp!!! Posso scrivere in continuazione a tutti!! Bello? Sicuro? Ma se stai sempre con la testa bassa!! A volte mi viene da piangere a vedere tanti ragazzi e adulti che camminano a testa bassa come degli schiavi! Schiavi di apparecchi! Schiavi di relazioni virtuali! Intrappolati nella rete si rischia di non vivere l’attimo prezioso. Se ti trovi a vedere la tv riesci a stare senza cellulare per un po di tempo? Se ti trovi a fare una passeggiata.. riesci a spegnere il cellulare per qualche ora? Riesci a non dover controllare ciò che accade nel mondo virtuale?

Il cellulare di oggi ha anche facebook, twitter, instagram ecc.. Gli incontri con gli amici sono “Eventi” da condividere subito a tutti! Le cose intime vengono spiattellate al pubblico. Un cuore che è una piazza pubblica non cresce..

Internet: Facebook

La traduzione di Facebook è: “faccia-libro” o come mi viene scherzosamente da dire: “lo schedario”. E’ un ottimo strumento per contattare le persone ma bisogna usarlo il giusto tempo. Una cosa che suggerisco è quella di essere gelosi dei propri momenti privati e di non condividere la propria intimità a migliaia o centinaia di persone. Facebook da l’idea di essere amati e considerati dagli altri perché ogni tanto qualcuno ci mette: “mi piace” o “condivide” delle frasi o foto o video che noi inseriamo. Staccati dal virtuale e giocati nel reale. Più tempo starai su facebook più sarà difficile per te affrontare relazioni reali. Facebook si fonda sul disperato bisogno che abbiamo di sentirci “piaciuti” e di sentirsi “parte di un gruppo”. Ecco tu prova a stare da solo per una mezzora e ripetiti: “Io sono l’amato di Dio”!

Internet: Twitter

Twitter è un social che si fonda sul desiderio di seguire e farsi seguire dagli altri. Il successo di twitter sta nell’intimo desiderio delle persone di diventare famose e uscire dall’anonimato! Twitter ha infatti i following ovvero le persone che tu segui e i follower che sono le persone che ti seguono. Se una persona ha pochissimi following e moltissimi follower è considerata importante! Un giorno un ragazzo mi ha chiesto di aiutarlo nel suo sogno: raggiungere un milione di follower! Dietro a following e follower ci sono persone che dedicano ore e ore a raggiungere la notorietà e fuggono da se stessi per raggiungere l’Io ideale ovvero il loro IDOLO.

In conclusione posso semplicemente dirvi che la paura di stare da soli ha un alleato perfetto che sono le armi di distrazione di massa. Queste armi possono essere disinnescate spegnendole o limitandone l’uso.

Le decisioni importanti da prendere non si fanno nella tempesta interiore ma con calma e nel silenzio. Spegni le “armi” e accendi il cuore.

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Ultima modifica ilMercoledì, 25 Giugno 2014 09:59
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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