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Attento: diventi quello che ascolti!

     Diventiamo come gli uccelli del cielo e i gigli del campo

(Matteo 6,25 e 26 e 28)

"Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi... Guardate gli uccelli del cielo...osservate come crescono i gigli del campo..."

 

Tutti provano, prima o poi, sensazioni di quella che si dice "insicurezza": ti senti insicuro della quantità di denaro che hai in banca, o della quantità di amore che stai ricevendo dalle tue amicizie, o del tipo di educazione che hai avuto. Oppure provi insicurezza riguardo alla tua salute o alla tua età o al tuo aspetto fisico.
Se tu domandassi a te stesso: "Cos'è che mi rende insicuro?", quasi sicuramente ti daresti una risposta sbagliata. Potresti infatti rispondere:
"Non ricevo abbastanza amore da un amico", oppure: "Non ho la preparazione intellettuale di cui avrei bisogno", o qualcosa di simile. In altre parole, addosseresti la colpa a qualcosa di esterno a te, senza renderti conto che i nostri sensi di insicurezza non sono generati da qualcosa che sta fuori di noi, ma esclusivamente dalla nostra pianificazione emozionale, da qualcosa che noi diciamo a noi stessi dentro la nostra testa.
Se tu cambiassi la tua pianificazione mentale, la tua sensazione di insicurezza svanirebbe in un momento, anche se tutte le cose del mondo esterno restassero tali e quali erano prima. Uno si sente perfettamente al sicuro senza il "becco di un quattrino" in banca; un'altra persona si sente insicura anche se è milionaria: la differenza non sta nella diversa somma di denaro ma nella loro differente pianificazione mentale. Una persona non ha nessun amico, eppure si sente perfettamente sicura, immersa nell'amore di tutta la gente; un'altra si sente insicura anche al centro di tutte le sue relazioni più possessive ed esclusive. La differenza, anche qui, sta nella pianificazione mentale.
Se vuoi dominare questi sensi di insicurezza, ci sono quattro fatti che devi studiare bene e approfondire.
Primo, è inutile voler dominare questa insicurezza cercando di cambiare le cose fuori di te. I tuoi sforzi possono avere successo, ma solo in minima parte; possono recarti qualche sollievo, ma sarà un sollievo di breve durata. Non vale la pena perciò di sprecare energie e tempo nel cercare di mettere a punto il tuo aspetto fisico o nel guadagnare più denaro o nell'assicurarti più amore da parte dei tuoi amici.
Secondo, questo fatto ti porterà ad affrontare il problema dove esso realmente si trova, cioè nella tua testa. Pensa a quanta gente nella tua stessa identica situazione attuale non proverebbe la minima insicurezza. C'è della gente così. Perciò il problema non viene dalla realtà esterna a te ma da te stesso, dalla tua pianificazione.
Terzo, devi tener presente che questi modi di pensare sono stati inseriti dentro di te da gente insicura, la quale, quando tu eri molto piccolo e impressionabile, con il loro comportamento e con le loro reazioni paniche ti ha insegnato che ogni qual volta il mondo esterno non collima con un certo modello, si deve creare dentro di te uno scompiglio emozionale, chiamato insicurezza, e tu devi fare quanto ti è possibile per riorganizzare in maniera diversa il mondo esterno: devi guadagnare più soldi, devi procurarti più sicurezze, devi calmare e compiacere la gente che hai offeso, eccetera eccetera, perché i tuoi sensi di insicurezza scompaiano. Appena tu ti rendi conto che non hai affatto bisogno di fare tutto questo, che ciò facendo non risolveresti niente e che lo scompiglio emozionale è causato soltanto da te e dalla tua cultura, solamente quando ti rendi conto di tutto questo il problema si "dissolve" e tu provi un reale sollievo.
Quarto, ogni qual volta sei insicuro su ciò che ti potrebbe accadere in futuro, ricordati di questo: negli ultimi sei mesi dell'anno appena trascorso tu ti sentivi terribilmente insicuro riguardo ad avvenimenti che quando poi si sono verificati li hai in qualche modo dominati. E ciò grazie alle energie che quel particolare momento ha suscitato in te, non già grazie alle precedenti preoccupazioni, le quali ti han solo fatto soffrire inutilmente e ti hanno indebolito emozionalmente. Perciò ripeti a te stesso: "Se c'è qualcosa che posso fare ora riguardo al mio futuro, io lo farò. Per ora, lascio che tutto vada come va, e mi godo il momento presente, perché l'esperienza della mia vita mi ha insegnato che io posso influire sulle cose soltanto quando queste si presentano, non prima. E ho pure imparato che il presente mi dà sempre le risorse e l'energia di cui ho bisogno per affrontarlo".
La scomparsa totale dei sensi di insicurezza si avrà soltanto quando avrai quella benedetta capacità degli uccelli del cielo e dei fiori del campo di vivere pienamente, momento per momento, nel presente, per quanto insopportabile questo possa apparire. Ciò che veramente è insopportabile è quando che tu pensi stia per accaderti qualcosa di brutto entro cinque ore o entro cinque giorni, o quando ripeti quelle frasi come queste: "Questo è terribile", "Questo è insopportabile", "Ma quanto durerà tutto questo?". E simili. Gli uccelli e i fiori son più fortunati degli esseri umani perché non hanno idea del futuro, non hanno parole nella loro testa, non hanno paura di ciò che i loro simili possono pensare di loro. Per questo sono così perfette immagini del Regno.
Non essere perciò in ansia per il domani, perché il domani penserà a se stesso: ogni giorno ha abbastanza dei propri fastidi. Fissa il tuo spirito sul regno di Dio prima di ogni altra cosa, e tutto il resto ti sarà dato in aggiunta.

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Ultima modifica ilVenerdì, 06 Dicembre 2013 18:35
  • Citazione: Gigli del campo
Giovanni Isidori

Studente di Sacra Teologia all'Istituto Teologico di Assisi.

Ausiliario alla Sicurezza presso la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Cantore nel coro-guida "Mater Ecclesiae", coro gregoriano di risposta nelle celebrazioni presiedute dal Sommo Pontefice.

Sito web: https://www.facebook.com/giovanni.isidori



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