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Auguri da Chicco!

Nel campo della vita i semi di grano trascorrevano le loro giornate cercando di arrivare in superficie per essere sopra agli altri. Il tempo della loro esistenza era relativamente breve o relativamente lungo, dipende dai punti di vista, ma lo passavano a farsi guerra in tanti modi. Stare in alto era il sogno di tutti e nessuno sopportava l’idea di sentirsi in basso e inferiore agli altri.

Francesco Granosi era un seme speciale, amava tantissimo la sua vita ed era di una simpatia unica. Il suo sorriso contagiava tutti gli altri semi e la sua bontà di cuore alleviava le sofferenze di una vita sotto terra!! Francesco veniva soprannominato dagli amici: “Chicco”. Chicco passava le giornate ad aiutare gli altri e stando a contatto con le sofferenze aveva compreso che molto del male del suo mondo derivava dalla paura di morire.

La sera quando si metteva nel suo cantuccio di terra guardava verso l’alto e vedeva i semi “famosi” gonfi d’orgoglio che schiacciavano i suoi simili. L’ingiustizia, la forza, la calunnia, la corruzione e tante altre meschinità erano gli strumenti per questi semi lo strumento per tenere schiacciati gli altri e poter “brillare” su tutti. Questi semi ritenuti da tutti “in alto” erano sempre più soli; quanto più si va in alto tanto più è difficile curare le amicizie.

Un giorno Chicco incontrò Martina detta "Chicca" e dopo poco divennero grandi amici! Passavano le giornate insieme aiutando i semi in difficoltà. Chicco ebbe un’occasione preziosa: poter salire in superficie!! Stare sopra agli altri!! Ma doveva scendere ad un compromesso: “schiacciare gli altri!”.

Cosa fare? Rimanere per sempre un seme qualsiasi o approfittare della situazione e andare in superficie??

Rimanere onesto significava restare un seme come tanti. Voleva dire morire nell’anonimato. Chicco passò ore e ora a pensare, ad osservare i suoi simili e pochi minuti prima della decisione trovò un seme anziano che gli disse: “Caro Chicco, il senso della nostra vita è l’amore. Quando noi amiamo siamo felici!! Ma l’amore passa sempre attraverso delle morti interiori perché dobbiamo mettere da parte il nostro egoismo per far splendere l’altro!”. Chicco ascoltava con molta attenzione!! L’anziano seme riprese: “vedi quei semi in alto? Sono felici per te? Non fermarti all’apparenza. Guarda nei loro occhi e vedi se in essi brilla la gioia della vita”. In Chicco tutto tornava e le parole dell’anziano echeggiavano nel suo cuore!! Le aveva sempre sapute, erano nel suo interiore e ora prendevano voce!!

Chicco prese coraggio e disse all’anziano: “cosa devo fare?”. L’anziano: “Ama! Se il Chicco di grano caduto interra non muore non porta frutto. Se muore porta molto frutto!”

Chicco rimase sbigottito!! Morire?? Dopo aver salutato il seme anziano tornò al suo cantuccio di terra e si mise a riflettere! Tutti vogliono terribilmente vivere e per questo “muoiono” interiormente! Non amano e per questo sono tristi!!

Chicco comprese che doveva amare! Iniziò ad incontrare anche i semi più ostili e quelli più cattivi e parlò loro dell’onestà, della bellezza, dell’amore ma questi invece di accoglierlo lo spinsero ancora più in profondità! Chicco pianse.

Chicco poteva risalire ma doveva schiacciare quelli erano come lui, gli ultimi degli ultimi e non se la sentì..

Chicco pianse e disse: “Se il Chicco di grano non muore..”

Chicco disse il suo “Si”. Scelse di non rispondere al male con il male e di non emergere schiacciando. Scelse di amare e di morire interiormente.

Passarono i giorni e i semi in alto ridevano, anche se qualcuno veniva preso dagli uccelli e mangiato! Di Chicco non si sapeva più niente!! Gli oppressori schiacciavano gli onesti e i poveri alzavano le loro grida.

Ancora una volta il male aveva vinto.

Una mattina, alle prime ore si alzò un grido!! Erano i semi in superficie. Uno spettacolo incredibile!!! Una pianta di grano, altissima e bellissima era spuntata nel campo!! Era piena di Chicchi!!! Era piena di gioia e con la sola sua presenza gridava al mondo: “ero morto e ora sono vivo! L’amore vince la morte”.

Buona Pasqua a tutti.

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Ultima modifica ilSabato, 19 Aprile 2014 09:46
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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