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Chiesa e giovani - 11

Come vorresti la Chiesa? Come la sogneresti?"

15) Per prima cosa mi piacerebbe che la chiesa avesse sempre le porte aperte per poter entrare quando più ne hai bisogno. Devi essere libero di entrare nella casa di Dio. Sono sincera la mia parrocchia la frequento poco, non trovo in essa accoglienza, dovrebbe essere un luogo di festa, di gioia, di comunicazione fraterna che spesso non è, e non mi sento attratta verso di essa. La chiesa non sono solo le quattro mura, per me chiesa è il mondo, gli altri, il prossimo. Vado a messa, ai miei figli sto insegnando quello che è stato insegnato a me, anche se con meno entusiasmo. Purtroppo mi rendo conto che anche la chiesa sta un po’ cambiando ed io forse la preferivo un po’ prima. Ma il discorso sarebbe interminabile. La cosa che so è che credo e spero di riuscire a trasmettere ai miei figli questa certezza. anche se ammetto non sono di certo brava cattolica praticante.

Chiesa: orario di apertura dalle … alle …

Capita a volte, girando per qualche paese o città, per una vacanza o per una visita, di trovare cartelli contenti parole simili a quelle che ho riportato qui sopra riguardanti non solo negozi o altri luoghi commerciali, ma anche appesi alle pareti di qualche chiesa o duomo.

Si potrebbero dire o esprimere varie opinioni al riguardo, e non è ciò che vorrei fare ora qui.

Ma una domanda possiamo farcela: sono gli orari scritti della chiesa che ci possono far incontrare Dio, o no?

Davvero una chiesa sempre aperta offrirebbe tante “visite” in più delle attuali? E ancora: un luogo aperto invita più o meno di uno chiuso ad entrare?

Domande provocatorie che butto li…

Forse però, ciò che interroga o dovrebbe interrogarci di più (e meglio) è quale immagine di chiesa conserviamo e costruiamo non nell’edificio di pietra, ma nel nostro animo?

Ciascuno può rivolgere a se stesso/a questa domanda: come posso io rendere accogliente la chiesa del mio cuore, e di conseguenza, come far sentire luogo di festa la mia persona, cosicchè possa diventare luogo di incontro, di gioia anche lo stare nella chiesa fatta di mattoni?

Chiesa… o chiesa? Chi vale di più, per me? Qual è più necessaria?

Molto spesso ci attendiamo che preti, parroci (poveri!) rendano la chiesa più “abitabile”, vivace, e… è un desiderio importante, certo! Normalmente, però, quando si vuol raggiungere un obiettivo, non si aspetta che sia un altro a partire, o a “dare il via”: l’interessato/a stesso/a si mette in marcia!

Chi è d’accordo nel trovare poca accoglienza, poca voglia di frequentare, può diventare un ottimo aiuto risolutore: cosa e come mi posso impegnare perché questo non rimanga così? Quale parte mia, quale nota posso suonare io, perché non resti sempre noioso il canto?

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Ultima modifica ilMercoledì, 23 Aprile 2014 23:31
Don Federico Fabris

Sacerdote dal 2007, insegnante di religione nelle scuole medie di Padova.




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