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Chiesa e giovani - 22

Come vorresti la Chiesa? Come la sogneresti?"

26) La chiesa la sogno piena di giovani...dove si fanno dinamiche, preghiere carismatiche, cristoteche e si suonino canzoni ritmate… insomma come la mia comunità.

Una chiesa piena di giovani: dilemma, utopia, o… possibile realtà?

Varie e differenti le opinioni al riguardo, specie in un tempo come il nostro in cui ci si rende conto che si sta navigando con una nave enorme, dove i passeggeri hanno età diverse, mentalità diverse, e culture diverse. Qualcuno direbbe: «È come fare un terno al Lotto!».

Rischiare di costruire pagine nuove, storie avvincenti, o continuare nelle modalità consuete che, benché ci si renda conto siano superate, statiche, manteniamole perché per cambiare occorrono tempi lunghi, generazioni? Ecco, appunto, il nocciolo della questione: dal momento che per cambiare ci vuole tanto tempo, serve calma, serve pazienza, ma sembra che tutto ciò significhi: situazione di stallo; alla fine… tutto procede come sempre!

Coinvolgere i giovani in chiesa: come? Con che strumenti? Con i canoni liturgico-partecipativi a loro non comprensibili, o avulsi dal loro linguaggio; o “inserire” novità, magari con qualche musicalità diversa, qualche parte di ritualità “curata” da loro?

Niente c’è di più bello di vedere e essere attorniati da giovani che sorridono, fanno gruppo, cantano appassionati! Ma, realtà questa, che pochi fortunati trovano nel “mondo” della fede; piuttosto è facile trovare posti vuoti, assemblee spente e (peggio ancora) giovani pressoché totalmente assenti…

La messa, le celebrazioni sono momenti di preghiera, sacri: ma siamo convinti che dentro il mondo della fede, allegria, musica, ballo… siano davvero ostacoli al relazionarsi con Dio, come comunità? Siamo pronti a scommettere che qualche comunità dove i membri dei Consigli pastorali, associazioni varie ecc. sono persone giovani, è sicura la conclusione della fede?

Ci vuole esperienza, per ricoprire ruoli e ambiti importanti nella società! È un detto assai storico, ormai.

Ma, da quel che so io, tanto per fare due nomi, né Geremia, né Maria, avevano alcuna esperienza per essere profeta e madre, anzi! Eppure… che capolavori hanno realizzato!

Azzardo un’idea assai provocatoria: proviamo a lasciar ricoprire certi “posti d’onore” o di responsabilità a giovani… Qualche capolavoro (magari raro) ne potrebbe ancora uscire, e dare fermento ad una terra dove, alcune radici, impediscono alle radici di altre piante di formarsi, crescere… e vivere!

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Ultima modifica ilVenerdì, 11 Luglio 2014 14:36
Don Federico Fabris

Sacerdote dal 2007, insegnante di religione nelle scuole medie di Padova.




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