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Chiesa e giovani - 32

Come vorresti la Chiesa? Come la sogneresti?"

35) Vorrei una Chiesa come Papa Francesco, fresca, nuova, viva e vera. Solo tre elementi che la compongono: Dio, uomo e amore; non pensavo che potessero mai scegliere un uomo così vero e vicino alle persone come Francesco. Ecco vorrei che fosse così la Chiesa: come lui.

Una Chiesa fresca, nuova, viva e vera.

Quattro ingredienti che nel nostro caro e amato Papa si respirano ogni volta che lo si vede e lo si sente parlare, all’Angelus o all’Udienza in San Pietro al mercoledì.

Fresca: quello spirito che conduce a camminare in montagna, ad affrontare le temperature ormai autunnali, ma che permettono di ossigenare il cuore e la fede attraverso la natura. Quanto abbiamo smarrito il senso della contemplazione! Una Chiesa fresca è una chiesa… contemplativa! Che si sofferma dove non si sofferma chi corre sempre; che non passa inosservata, di fronte alle realtà semplici e più umane della quotidianità.

Nuova: c’è poco da dire… ciò che è nuovo affascina, ma, nello stesso tempo, preoccupa sempre! È sicuramente così anche per la Chiesa: si stanno muovendo tanti discorsi, tante idee, tante iniziative in un’epoca in cui la fede “non è scontata”. Le “novità” comportano però cambiamento, abbandonare schemi fissi o secolari; e… siamo disposti davvero a rimettere in discussione tutto ciò che, da anni, e secoli, si è dato sempre per “quasi inscalfibile”?

Viva: l’aggettivo forse più “mancante” oggigiorno! Che tristezza parlare di Chiesa a volte… Sembra si stia parlando di una realtà che viveva, ora, però, quasi defunta! Non staticità, non freddezza, non utopia… La Chiesa è parte della nostra vita d’ogni giorno, non teniamola chiusa nel cassetto o nello scantinato impolverato, per aprirlo solo un paio di volte all’anno! Viva è essere vicina: una Chiesa, una comunità che si preoccupa di ciascuno, che “va verso”, non che “attende presso” i propri spazi!

Vera: dove non c’è verità, non nasce fede. Può sembrare uno slogan, ma… le persone ci misurano sempre sulla capacità che abbiamo di non ingannarle, di non illuderle, di non “comprarcele”! È sicuramente faticoso e costoso a volte, schierarsi come cristiani nel “vero”; diventa però di importanza enorme, per testimoniare la trasparenza, la fiducia da offrire. Quante occasioni di verità, trasformate in falsità, hanno portato allo scioglimento di famiglie, relazioni, amicizie…!

Una Chiesa, insomma, con quattro punti cardinali.. che si chiamano fresca-nuova-viva-vera.

«Traghettiamo pure sulla barca di Papa Francesco», sembra suggerirci questa riflessione. E sarà difficile perdersi in qualche oceano…

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Ultima modifica ilMercoledì, 01 Ottobre 2014 22:25
Don Federico Fabris

Sacerdote dal 2007, insegnante di religione nelle scuole medie di Padova.




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