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Chiesa e giovani - 36

Come vorresti la Chiesa? Come la sogneresti?"

39) Ci sono molte questioni aperte nella Chiesa: la comunione alle persone divorziate, l'apertura nei confronti di ogni persona senza distinzione di razza, cultura, religione od orientamento sessuale, il (maggior) ruolo che possono e devono avere le donne, le potenzialità che i giovani possono esprimere nella Chiesa, la formazione culturale dei Cristiani, il rapporto con i non credenti. In particolare nel rapporto con i non credenti penso sia davvero importante: da loro possiamo capire se il nostro Credo è ben radicato e i non credenti attraverso noi possono sapere se il loro non credo è davvero giustificato. Ad ogni modo ogni argomento qui sopra riportato meriterebbe approfondimenti chilometrici per la delicatezza e la vastità delle casistiche che si possono trovare: basti pensare al solo concetto di Famiglia che oggi è decisamente più variegato rispetto al passato quante considerazioni potrebbe portare.

La Chiesa che sogno è una Chiesa fatta di persone che accettano il proprio fratello con i difetti ha e lo aiutano in questo cammino chiamato Vita senza giudizi che non costruiscono, ma demoliscono i rapporti. Infatti, si pensa che i missionari siano le persone consacrate a Dio che partono nei diversi Paesi del mondo ad evangelizzare, invece quando Cristo ha detto: "andate e predicate il Vangelo" si è rivolto a tutti noi. Che sia tu che stai leggendo oppure il muratore, il pittore, l'agente di commercio, il medico e tutte le persone che svolgono il loro lavoro, quando si rapportano con un'altra persona, di qualsiasi provenienza essa sia, siamo noi stessi missionari e questo compito ci cambia la vita. La migliora. La violenza verbale, la sfiducia, la depressione non può far parte di un missionario, perché noi abbiamo un compito: uno scopo che dona significato alla nostra esistenza. Noi siamo la Chiesa. Noi siamo i figli di Dio. Ogni uomo lo è ed ogni uomo è chiamato ad operare per creare quel Regno che recitiamo nel Padre Nostro. Il Regno di Dio non viene con un travolgimento degli eventi od un capovolgimento della Storia, è il cambiamento del singolo che porta a compimento il Regno di Dio. La decisione giusta che ogni giorno facciamo, il nostro "essere missionari" contribuisce alla venuta del Regno di Dio che recitiamo nel Padre Nostro. Papa Francesco sta impostando la nostra Chiesa da una struttura che a volte ha giudicato troppo e in maniera distante dal popolo, ad un Pastore che scende nella sua Chiesa e prende l'odore del gregge capendo le difficoltà quotidiane che la vita comporta. La Chiesa che sogno è una Chiesa aperta a tutti dove il fulcro di ogni decisione sia sempre la Parola di Gesù, lontana da ogni interesse di parte, un Popolo che non ha paura di mettersi in discussione e di rinnovarsi. Una Chiesa che accetta le critiche costruttive e che sappia dare risposte adeguate alle situazioni del tempo in cui vive. Noi siamo la Chiesa che vogliamo.

Con un intervento come quello che abbiamo questa settimana è difficile aggiungere altri commenti, o precisazioni!

«La Chiesa che sogno è una Chiesa fatta di persone che accettano il proprio fratello con i difetti che ha e lo aiutano in questo cammino chiamato Vita senza giudizi che non costruiscono, ma demoliscono i rapporti».

«La Chiesa che sogno è una Chiesa aperta a tutti dove il fulcro di ogni decisione sia sempre la Parola di Gesù, lontana da ogni interesse di parte, un Popolo che non ha paura di mettersi in discussione e di rinnovarsi. Una Chiesa che accetta le critiche costruttive e che sappia dare risposte adeguate alle situazioni del tempo in cui vive».

Con queste due sottolineature chiare, semplici, ma, nel contempo, ricche di profondità e di speranza, sollecitiamoci vicendevolmente a far crescere e maturare una Chiesa che educa, che ama, che non si vede o si sente mai arrivata, ma che è sempre in cammino: a volte su percorsi irti, altre in zone aride, altre ancora in zone panoramiche o di spiaggia libera…

Sentendoci parte tutti quanti in e di questo cammino, non lasciamoci mai scoraggiare ma…

Diventiamo assieme la chiesa che vogliamo!

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Ultima modifica ilVenerdì, 31 Ottobre 2014 09:20
Don Federico Fabris

Sacerdote dal 2007, insegnante di religione nelle scuole medie di Padova.




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