banner header
Log in

Chiesa e giovani - 38

Come vorresti la Chiesa? Come la sogneresti?"

41) Dico la mia valutando un po’ i vari punti: la Chiesa per me dovrebbe esser meno meccanica, ma più vissuta, nel senso che la maggior parte della gente fa gesti dei quali nemmeno conosce il significato, ma li fa solo per abitudine (vedi il solo alzarsi in piedi, inginocchiarsi, rispondere..) ... soprattutto rispondere... preti meno rinchiusi nei loro dogmi, ma più apertura mentale...più dialogo... Le confessioni dovrebbero essere momento di sfogo e chiacchiere e non classica risposta del don, e momenti imbarazzanti mentre ascolta la tua "lunga lista di peccati", dovrebbe esser un confronto.. Poi i giovani fanno sempre più fatica perchè sono a contatto con troppe e vaste verità e, purtroppo, fanno fatica a credere, e spesso la Chiesa non manca nello smentirsi... Meno parole e più fatti...

È un intervento quello di questa settimana che porta l’attenzione su un sacramento oggi in crisi forte: la riconciliazione, meglio conosciuto come confessione.

In effetti, riscoprirla aprirebbe un nuovo modo di sentirsi parte di una Chiesa coerente, vera, dove “si sta bene”, pur essendo peccatori, senza alcuna perfezione di nessuno!

Lo possiamo affermare senza dubbio: si è trasformato il sacramento nel quale sperimentare e ricevere perdono e misericordia, in una “lista della spesa da supermercato”, che prende il nome di elenco di peccati… e l’imbarazzo del “giudizio” o della etichettatura è dietro l’angolo, in ogni occasione.

Pensare, invece, ad una Chiesa che ti offre l’occasione di sentirti accolto, amato, perdonato, incitato a vivere, a dare il massimo nel tuo rendere “fattiva” la fede, quanto bello e desiderato è!

E nello stesso tempo, perché non chiedersi, o imparare a farlo… «Che senso hanno le parole che pronuncio in chiesa? Che senso ha mettersi in piedi per ascoltare il Vangelo? Perché sono invitato a pormi in ginocchio durante la consacrazione?».

Gesti e rituali diventati meccanici, che probabilmente hanno fatto perdere il loro significato, il loro simbolismo che richiama qualcosa di più elevato e profondo… Sapessimo non fare gesti e pronunciare parole automaticamente, nelle nostre celebrazioni, quanta testimonianza di fede daremmo a chi è lontano, a chi è in disparte!

Costa poco… Ma può valer molto!

Anzi, può valerne… la fede stessa!

-----------

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

Ultima modifica ilGiovedì, 13 Novembre 2014 23:53
Don Federico Fabris

Sacerdote dal 2007, insegnante di religione nelle scuole medie di Padova.




Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?