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Chiesa e giovani - 7

11) Allora ti dico la verità io son poco partecipe alla vita della parrocchia ma ti dico anche il perché .... avrei pagato oro all’epoca quando ero più piccola avere un prete come te vicino ai giovani in maniera anche scherzosa ma con degli insegnamenti validi ... per cui mi capita di andare in chiesa in orari fuori dalle messe sedermi dieci minuti per conto mio .. ma invidio tra virgolette i giovani che vedo in patronato cosi uniti e vicini a quello che non è solo un prete ma diventa un amico ... sogno questo ...

In questo ulteriore contributo offerto come “sogno di Chiesa”, si prende in mano quella che vien definita “partecipazione” alla vita della comunità della parrocchia.

Al di là del fatto che mi piacerebbe capire cosa significa «partecipare» una volta per tutte (significa solo presenza, o anche “esserci attivamente”; è un “timbrare un cartellino”, o un adoperarsi per essere coinvolti al 100%?), è efficace porsi il problema-dramma-opportunità del coinvolgimento.

Cosa significa per un prete coinvolgere, ed essere vicino ai giovani?

Fondamentalmente non credo servano grandi lauree o studi… Ma basta avere punti di riferimento come don Bosco, Filippo Neri, tra gli altri.

  • Essere dove sono i giovani: frequentare i luoghi dove essi si ritrovano, si riuniscono (bar, campi sportivi, piazze…). A volte si spende l’80% delle energie per un 10% che frequenta, e si dedica (forse) il 5% al 90% dei lontani: è questo il senso dell’essere Chiesa missionaria?
  • Andare loro incontro con sorriso e allegria: non c’è niente di più sgradito che trovarsi di fronte a persone immusonite e frustrate. Provare per credere…
  • Partire dall’oggi dei giovani: non farli correre, non rispettando i loro tempi, in Chiesa, ma offrendo il Vangelo, se non conoscono la gioia del proporre, ma solo dell’imporre.

È importante non offrire banalità, ma qualcosa di profondo, di autentico: il distacco di tanti giovani dalla parrocchia è un parlare chiaro loro: se non si trova qui quel qualcosa che dà gusto alla vita, che riempie i vuoti, è logico che i vuoti si tenterà di riempirli in altri modi, spesso purtroppo, però, negativi…

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Ultima modifica ilGiovedì, 27 Marzo 2014 01:04
Don Federico Fabris

Sacerdote dal 2007, insegnante di religione nelle scuole medie di Padova.

1 commento

  • Simone
    Simone Giovedì, 27 Marzo 2014 09:03 Link al commento

    Ottimo articolo e ottima scelta di foto... In fondo, anche se è un prete per fiction, in termini di rapporto con le persone e con il prossimo è così che mi piacerebbe che fosse un Sacerdote vicino alla gente.




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