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Come il giovane ricco

La solita vita di sempre.

I soliti impegni. Casa, scuola o lavoro. Amici. Magari qualche impegno extra. Magari qualche ora (o forse tante) da dedicare agli altri in qualche attività di volontariato.

E in tutto questo, la tua voglia di cambiare, di essere diversa, di trovare quella ragione per cui siamo qui. La tua voglia di capire qual è la tua strada, qual è il tuo posto nel mondo.

E poi le tue paure. Di non farcela, di non essere all’altezza, di non riuscire a cambiare veramente.

Senti che devi prendere una decisione. Ma c’è qualcosa che ti blocca. Decidere significa tagliare, e tu non hai mai avuto il coraggio di tagliare con niente. E così rischi di trascinare i tuoi anni, perdendoti in tante iniziative. Che ti riempiono, ma riempiono anche il tuo tempo impedendoti di pensare, di fare i conti con te stessa e dire in che direzione vuoi andare, per cosa vuoi giocare la tua vita, una sola, questa che hai.

Ecco, non puoi più aspettare.

Devi avere il coraggio del giovane ricco del vangelo, che decide di andare a fondo, di trovare risposta a quell’ansia che ha dentro, di non metterla a tacere, di non ignorarla, di non fare finta di niente perché “tanto passerà”. Sente che quello che fa non gli basta. E decide di ascoltare quella sete, e va dall’Unico che gli può dire cosa gli manca. La vita ti sta parlando, attraverso le esperienze che vivi, attraverso le persone che incontri. Non lasciartene scappare nessuna. Non tornare a casa da un’esperienza, da un incontro, senza portare con te un pezzettino di quel puzzle. Sii affamata di questo. E poi metti insieme i pezzi.

E devi avere più coraggio del giovane ricco, che se ne va triste di fronte alla proposta di Gesù “perché aveva molti beni”. Non capisce una cosa importante: Gesù non gli sta chiedendo di diventare un poveraccio, ma di essere libero, profondamente libero. Fa’ che nulla t’incateni. Anche l’esperienza più bella, anche la persona più bella. Non farne egoisticamente un tuo possesso. Perché dipenderesti da quell’esperienza, da quella persona. Sii libera anche da te stessa. A volte siamo così affezionati all’immagine che ci siamo fatti di noi da non riuscire a guardare in profondità a ciò che siamo veramente.

Tieni a mente le tre parole che Gesù dice a quel giovane insoddisfatto: Va’, vendi, vieni.

Va’. Se senti questo desiderio, se è autentico, se pensi che partire, viaggiare, metterti alla prova in un’esperienza forte di cambiamento possa essere risolutivo… fallo. Non perdere tempo ad accarezzare l’idea, dedicati seriamente a realizzarla. Purché non sia una fuga. Perché puoi scappare da tutto, anche da una vita mediocre, ma non da te stessa.

Devi essere libera. Liberati dai pesi, da ciò che ti soffoca e ti impedisce di vivere con quella leggerezza che non è l’ingenuità degli sprovveduti, ma la certezza di chi ha in Dio l’unico bene.

Se vuoi andare, vai. Ma devi avere il coraggio di tornare. Lì dove sei chiamata a vivere. Lì dove Lui ti ha pensata.

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Ultima modifica ilMercoledì, 12 Novembre 2014 09:17
Irene Tonolo

Sono insegnante di Religione nella scuola superiore, con una lunga esperienza nell'animazione dei giovani e giovanissimi, esperienza che ho tralasciato per dedicarmi alla famiglia (sono moglie e madre), ma che mi ha segnato profondamente e mi guida ancora oggi nel mio lavoro.

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