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Come una cozza

Chi mi conosce bene sa quanto mi piace dire questa frase: “attaccati a Gesù come una cozza!”. Lo so viene da sorridere ed è normale. Dietro a questa frase tuttavia c’è un messaggio che ritengo sia molto importante.

Le persone hanno un terribile bisogno di sentirsi amate, siamo fatti per amare e ricevere amore! Questo profondo desiderio ci porta spesso ad attaccarci alle cose e alle persone (in modo morboso e asfissiante). Quanto più imploriamo dall’altro amore tanto più inneschiamo meccanismi che portano a fuggire da noi. Di fatto lo sbaglio sta nel chiedere alla creatura di essere Creatore. Per quanto l’altro sia presenza di Dio tra noi è pur sempre una persona. Il fondamento del nostro cuore deve essere la roccia che non crolla mai: “Gesù Cristo”. Gesù è la roccia su cui costruire e vivere così relazioni sane con gli altri.

Attaccarsi a Gesù vuol dire fondare la propria vita su di Lui e con Lui. Vuol dire aprirgli il cuore e lasciare che te lo riempia.

Ma come?

Tramite la preghiera

Stacca tutto, resta in silenzio e ripeti dolcemente il suo nome: “Gesù”. Fallo più volte. Leggi il Vangelo e prova a metterlo in pratica!! Scoprirai una gioia incredibile. Ci sono molti modi di pregare (rosario, coroncina, ecc.) trova il tuo modo di parlarGli.

Torna ai sacramenti

Lui ti aspetta credimi! Ti aspetta nella confessione, nella comunione e in ogni sacramento! Vivi tutto questo sapendo che Lui li è presente.

Ama l’elemosina

Nei poveri vicino a te ti attende Gesù. Non dargli solo una moneta, donagli il tuo nome! Chiedigli come si chiama, da dove viene, qual è la sua storia… E’ l’incontro che cambia i cuori non la sola monetina.

Ama il digiuno

Rinuncia a qualcosa. Tutti hanno tutto o vogliono tutto il meglio. Tu prova a toglierti qualcosa.. possibilmente fa in modo di trovare il tempo per stare in silenzio con il Vangelo da leggere. Vedrai che nel leggero parlerà al tuo cuore.

Ama il nascondimento

In questo mondo di apparenza Dio passa dietro le quinte della storia, la dove sono i deboli, i poveri e gli schiacciati! Impara a non metterti al centro dell’attenzione. Il nostro ego è un terribile nemico per la vita spirituale.

Se qualcuno si fosse offeso per la “cozza” ogni riferimento è puramente casuale (ah ah). Pensaci, la cozza non è molto bella a vedersi eppure al suo interno ha un frutto molto buono. Molte persone non vengono considerati dai “grandi” ma in realtà sono loro GRANDI agli occhi di Dio.

Non giudicate gli altri per l’apparenza ma per la loro sostanza.

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Ultima modifica ilMartedì, 20 Gennaio 2015 22:46
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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