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Riscopriamo la Cresima Parte I

 

Riscopriamo la Cresima: lo Spirito, le virtù e il Sigillo 

dal Catechismo della Chiesa Cattolica e Sacra Scrittura

La Confermazione o Cresima "conferma", rafforza l'opera del battesimo in noi. Cioè ci dà più pienamente lo Spirito Santo. Che fa in noi lo Spirito Santo? Porta dentro di noi, mette nella nostra natura, a poco a poco, lo Spirito di Gesù Cristo, i suoi comportamenti, la sua obbedienza al Padre, la sua maniera di valutare e di reagire. Lo Spirito fa questo dentro di noi attraverso i suoi 7 doni.


L'importanza di ricevere questi doni, e di sfruttarli, si comprende bene se si legge la Scrittura. Secondo la Scrittura (leggete Deuteronomio 7,1 ), ci sono "sette nazioni opposte al popolo di Israele", che vorrebbero impedirgli di entrare nella terra promessa. La Sacra Scrittura, qui, ci descrive esattamente i sette vizi capitali. Essi sono: la superbia (inizio e fonte di ogni peccato, dicono i Libri della Sapienza), l'avarizia, la lussuria, l'ira, l'invidia, la gola e l'accidia. Sono essi che ci fanno guerra ogni giorno per impedirci di entrare nella terra promessa, cioè di essere felici, liberi da paure, nevrosi, rancori, insomma da ogni schiavitù.
I vizi sì presentano sotto forma di tentazioni ad ogni essere umano, e se prevalgono mettono radici in noi ed è difficilissimo liberarsene da soli. Il vizio è un difetto permanente, un handicap spirituale: se ripetutamente dai sfogo ad impulsi irosi, aggressivi, violenti, diventi un iroso e tale rimani anche quando non vuoi esserlo: hai preso un vizio, e da solo come ne uscirai? Hai bisogno dell'amore del Signore per guarire. State attenti, ragazzi e genitori! Moltissimi vizi si prendono da giovani, proprio durante l'adolescenza, basta che esamini te stesso per convincertene: per questo è così importante l'educazione cristiana, tanto trascurata - e disprezzata - nel nostro mondo.
Ho scritto "moltissimi vizi" perché purtroppo i vizi non sono solo 7, ma molti di più; il catechismo però insegna i vizi "capitali", cioè quelli che stanno "a capo", che danno origine a tutti gli altri: così dalla superbia proviene orgoglio, vanità, disprezzo per gli altri, stoltezza...
Questi sette popoli nemici fanno paura solo a guardarli. Israele, poi, che viene indebolito dall'attraversata del deserto, con donne e bambini, guardando alle proprie forze, si dispera. Pensa che non ce la farà mai. Occorre che il Signore dica esplicitamente, attraverso, Mosè e Giosuè: "Non abbiate paura! Io, il Signore, vi darò nelle mani tutti e sette questi popoli. Ma, attenzione: quando li darò nelle vostre mani distruggeteli, fino alla radice, se no si rivolteranno contro di voi e distruggeranno voi."
Per questo il Signore ci viene in soccorso con lo Spirito Santo, che è il Dono che contiene in sé tutti i doni necessari. Il profeta Isaia annunciando la nascita di Gesù dice che è Lui il Messia capace di darci la terra promessa perché possiede i 7 doni dello Spirito Santo, le armi necessarie per vincere i 7 vizi (leggete Isaia 11,1...): sapienza, intelligenza, consiglio, fortezza, conoscenza, pietà, timore del Signore. Attraverso il sacrificio della Croce e la Risurrezione il Signore Gesù ha sconfitto definitivamente i 7 popoli nemici, e dal giorno di Pentecoste continua a donare ai cristiani lo Spirito Santo con i suoi 7 doni. Riceviamo e risvegliamo lo Spirito attraverso la Parola di Dio, la preghiera, i Sacramenti e in modo speciale con il Sacramento della Confermazione o Cresima.
Fate bene attenzione: lo Spirito Santo è un Dono molto speciale perché non è un "oggetto", una cosa, e nemmeno una "forza" anonima, un potere, ma è una Persona, cioè Qualcuno che entra in relazione con noi, che ci vuole bene e ci rispetta: accorre se lo chiamiamo, si ritira se lo rifiutiamo, non ci forza, rispetta sempre la tua libertà come nessuno mai ha fatto con te. Lo Spirito Santo neanche si lascia "possedere", ma se entriamo in una relazione autentica con Lui pian piano ci plasma, ci trasforma, come ci formano le persone che ci vogliono bene: il papà, la mamma, gli amici, poi la sposa o lo sposo... ogni relazione autentica lascia delle tracce in noi, e se è una autentica relazione d'amore ci migliora. Così lo Spirito produce in noi l'opposto dei vizi, che si chiamano virtù. Virtù significa "forza", potere, è l'unico potere veramente desiderabile, necessario: è la caratteristica dell'uomo libero, che può liberarsi dalle catene che impediscono di fare il bene. La virtù, come la forza fisica, va esercitata: lo Spirito Santo attraverso i suoi doni ti dà il desiderio e la capacità di farlo, ti indica la strada da seguire, ti premia con le sue consolazioni, i frutti di amore, gioia, pace... (leggi la lettera ai Galati, 5,22). Sei finalmente entrato nella terra promessa e non sei più schiavo, e cioè puoi essere paziente, perdonare, essere generoso, padrone dei tuoi impulsi, senza che questo ti costi più una gran fatica; le virtù rendono la vita facile, entusiasmante, pure quando ci troviamo in mezzo a molte difficoltà, come accade ai santi.
Le 7 virtù sono la prudenza, la fortezza, la giustizia e la temperanza, la fede, la speranza e la carità. Le prime 4 si chiamano virtù cardinali, perché sono il cardine su cui si deve appoggiare la vita di ogni uomo che voglia vivere bene, infatti erano conosciute anche dai pagani prima della venuta di Gesù; per questo il Signore concede l'aiuto per conseguirle a chiunque le desideri sinceramente. Le altre tre sono le virtù teologali, provengono cioè dalla fede nel Signore Gesù, sono proprie del cristiano: senza di esse è impossibile realizzare pienamente se stessi, essere felici: il cristiano che le possiede aiuta con la sua vita anche gli altri a desiderarle e ad avvicinarsi al Signore.
Lo scopo della Confermazione non è quindi la semplice celebrazione di un rito, ma il perfezionamento di un Figlio di Dio: essa imprime un "sigillo" nello spirito del cristiano, una appartenenza definitiva al Signore che si impegna a rinnovarci il Dono dello Spirito Santo ogni volta che lo domandiamo seriamente, perché possiamo essere in grado di vincere le dure battaglie della vita: l'adolescenza, gli studi, il lavoro, il matrimonio, l'educazione dei figli, la vecchiaia, le difficoltà_ non per niente il vecchio catechismo insegnava giustamente che la Confermazione ci fa "soldati" di Cristo e testimoni della sua vittoria.

 

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Ultima modifica ilVenerdì, 10 Gennaio 2014 11:45
Giovanni Isidori

Studente di Sacra Teologia all'Istituto Teologico di Assisi.

Ausiliario alla Sicurezza presso la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Cantore nel coro-guida "Mater Ecclesiae", coro gregoriano di risposta nelle celebrazioni presiedute dal Sommo Pontefice.

Sito web: https://www.facebook.com/giovanni.isidori



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