banner header
Log in

Dalle stelle alla stalle

dalle stelle alle stalle

Conoscete il modo di dire: “sei passato dalle stelle alle stalle” ?

Si usa dire in questo modo a chi è passato dalla gloria a una situazione peggiore. Dentro di noi c’è il profondo desiderio di “essere qualcuno”, emergere dalla massa, anche se per poco sapere che la nostra vita è preziosa “riuscita bene”. Invidiamo i personaggi famosi in tv e anche se diciamo che questo a noi non capita quando qualcuno ci toglie da un incarico ci stiamo malissimo perché la nostra porzione di visibilità viene meno. Appariamo e quindi crediamo di Essere. Molte foglie non fanno una montagna di foglie.. fanno solo tante foglie che con il vento della vita vengono spazzate via!

Gesù è presente oggi e ci attende, solo che noi o non lo cerchiamo o lo cerchiamo nei posti sbagliati. Proviamo a pensarci insieme:

  1. Pensi che Gesù sia vivo oggi o lo inserisci tra i grandi personaggi del passato?
  2. Se pensi che sia vivo.. dove lo potresti trovare?

Nelle varie Cristofanie (apparizioni di Gesù risorto) Gesù ci ha insegnato che è presente nel mondo in diversi modi e che non dobbiamo aspettare di vederlo come è dipinto nei quadri, piuttosto nelle persone e nei sacramenti.

Dove cercare Gesù? non lo cercare tra le stelle.. cercalo nelle stalle! Non ti sto dicendo di andare nelle fattorie bensì di cercare Gesù vivo in tutte le persone che stanno vivendo nella povertà, precarietà, nell’umiliazione, sofferenza, isolamento ecc.

Cerca Gesù tra i “crocifissi” della vita e li ti attenderà!! Cercalo con l’umiltà del cuore, ovvero con la consapevolezza di chi sa di essere una piccola creatura in cerca del suo Creatore! Non ti scoraggiare se non lo troverai subito.. persevera e soprattutto lo troverai nelle persone, cose, eventi di questa vita!

La buona notizia della nascita di Gesù fu portata dagli angeli ai pastori:

questo evento mi colpisce sempre tantissimo perché i pastori erano ignoranti e molto spesso considerati male dalla popolazione in quanto per sopravvivere capitava di sovente che rubassero degli agnelli dal gregge loro affidato! Molte volte le persone diventavano pastori a causa dei debiti sorti in seguito a carestie ed eventi funesti. Ecco a queste persone.. cadute in disgrazia, considerati ladri o comunque guardati con sospetto, gli angeli portano l’annuncio e giungono con gioia alla stalla!! Gesù dalle stelle della sua condizione divina alle stalle dell’umanità! Senza porsi problemi.. perché l’amore colma tutte le distanze e se l’amato non riesce a raggiungere l’amante.. ecco che l’amante si china e lo viene a cercare nel suo fango.

Cerca il nascondimento, cerca solo lo sguardo di Dio che vede in profondità e troverai l’essenziale che riempie il cuore. Provo ad accettare il secondo posto, prova ad accettare che in fondo si può anche perdere! Le vittorie più belle sono quelle dell’anima e molte volte passano per l’accettazione dei propri limiti e il desiderio di essere migliori non per un proprio orgoglio ma perché così facendo si ama e si cambia il mondo!

Scegli la logica dell’ultimo a tavola, di colui che accetta di essere dietro il sipario, di colui che cerca gli umiliati, gli abbandonati e con loro vive la gioia di essere se stessi e il sapersi amati da un Dio che viene a trovarli nella stalla.

Bene ritornando al modo di dire iniziale: “dalle stelle alle stalle”, Gesù è colui che è passato dalle “stelle” alle “stalle”, Gesù infatti ha scelto di incarnarsi nella realtà della Palestina del 6/7 a. C. e ha scelto di nascere in una stalla!! Leggi Fil 2,6-11:

Cristo, pur essendo di natura divina,
non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;
ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo
e divenendo simile agli uomini.
Apparso in forma umana,
umiliò se stesso facendosi obbediente
fino alla morte e alla morte di croce.
Per questo Dio l’ha esaltato e gli ha dato il nome
che è al di sopra di ogni altro nome;
perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra ;e ogni lingua proclami
che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

Ti auguro di tutto cuore di imparare ad amare il nascondimento, l’umiltà e il desiderio di cercare Gesù nelle stalle della vita!

Un abbraccio                                                                                                              

Daniele

N.B. il male va combattuto, non accettato! Ricorda sempre di condannare il peccato e di amare il peccatore.

-----------

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

Ultima modifica ilMartedì, 10 Dicembre 2013 11:39
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.

Altro in questa categoria: « Noè, la nuova creazione Il Disinteresse »



Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?