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Dio non è un coccolino cosmico - 1 parte

Incontrare una persona, parlarci e condividere delle esperienze permette di conoscerla sempre più. Il velo di mistero che avvolge le vite di ognuno di noi molto spesso è infranto dai social dove si spiattella ogni istante della quotidianità. Eppure per quanto ci raccontiamo rimane qualcosa di noi che resta incomunicabile.

Conosciamo le persone e pian piano ci facciamo delle immagini di loro che molto spesso non coincidono perfettamente con la realtà. Il fatto è che incontriamo l’altro che spesso si mette delle maschere relazionali perché ha paura di essere se stesso.

L’uomo del 2016 si è creato un’immagine di Dio che molto spesso non coincide con il Dio biblico. Nelle persone troneggia l’idea di un Dio che perdona tutti e tutto indistintamente, che tollera il male, che all’occorrenza ti dona una carezza e che deve mettere la firma ad ogni nostro progetto.

Le persone immaginano Dio come un coccolino cosmico!

Un Dio che non ti viene a disturbare e che ti perdona sempre…

Ma siamo sicuri?

Dio in verità è giusto, è misericordioso e amante della verità. Tuttavia la misericordia di Dio può riversarsi solo laddove l’uomo si riconosce peccatore. L’uomo che non desidera tutto questo amore non potrà sperimentarlo.

In quest’anno del giubileo della misericordia si potrà gioire se ci si riconoscerà veramente peccatori e si sperimenterà l’abbraccio misericordioso del Padre. Qual è il grande problema? Il senso del peccato. Nella nostra società sembra che tutto vada bene. Ma è proprio così?

Dio è d’accordo con tutto quello che facciamo? Anche con il peccato?

Come riconosco il peccato? Grazie alla voce di Dio in me che si chiama coscienza. La coscienza tuttavia deve specchiarsi di fronte alla Parola di Dio che separa le menzogne dalla verità.

Per conoscere il Dio reale e non immaginario bisogna guardare a come Lui si è relazionato nella storia biblica ed è quello che faremo in questo percorso.

Dio è molto più bello e diverso da ciò che immaginiamo. In questo percorso tuttavia non riusciremo ad esaurire l’infinito mistero di Dio ma solo a comprendere alcuni frammenti di un bellissimo mosaico. L’uomo infatti ha una visione parziale del tutto e questo deve portarlo ad avere profonda umiltà.

Bene incomincia un’indagine bellissima: “conoscere Dio”.

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Ultima modifica ilVenerdì, 12 Febbraio 2016 14:10
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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