banner header
Log in

Dottor Frankenstein la tua creatura si ribella!

Il libro di Mary Shelley: “Frankenstein” da cui sono stati tratti tantissimi film ha diversi spunti interessanti per la società di oggi. In questo libro si racconta del sogno di uno scienziato che prendendo parti del corpo di cadaveri crea una nuova persona e la fa vivere! La sua creatura formata da diversi “pezzi” si ribella al suo creatore. Non vi dico il finale… (altrimenti non leggete il libro).

Genitori-Figli

Da questo presupposto vorrei condividere con voi alcune riflessioni. Il sogno di creare un uomo formato da pezzi di altri si ripete quotidianamente nella vita di tanti genitori e figli. Quanti genitori ogni giorno cercano di 'mettere' nei loro figli i propri sogni?

Un esempio?

Il caso di Marco (nome convenzionale): il papà di Marco che da giovane voleva essere un grande calciatore ma non è riuscito a sfondare, potrebbe portare il bambino fin da piccolo a calcio e forzarlo ad allenamenti estenuanti per avere le “gambe da campione”.

La mamma che da giovane voleva imparare lo spagnolo potrebbe spingere Marco a frequentare un corso di lingua extra. Marco avrebbe la “lingua straniera”.

Il professore che rivede in Marco la possibilità di successo e cerca di trasferirgli tutte le sue informazioni, cercando di plasmarlo a sua immagine, senza preoccuparsi della sua libertà e punendo ogni tentativo di pensare in modo diverso. Marco avrebbe il “cervello del professore”.

Vedete che ciò che cresce è come la creatura del dottor Frankestein ma in piccolo!! Cosa accade? Finché non ha la forza, la creatura obbedisce ma appena può si ribella ai suoi “creatori” ed ha ragione!! Tutti sono preoccupati di farlo diventare come vogliono ma nessuno ha mai chiesto cosa vuole lui veramente??

Le persone giustamente vogliono far fiorire ciò che esse sono.. trovare una propria identità e non essere dei “pezzi” di altri.

Quante volte senti dire ai genitori: “non vuole più andare a calcio.. non lo capisco” oppure: “non lo riconosco più”. Non voglio generalizzare ma forse è il momento in cui il ragazzo sta facendo verità e sta trovando la Sua strada.

Adulti

Molte volte noi siamo sia scienziati che creature. Vorremmo il sedere di quella cantante, le labbra di quell’attrice, gli occhi di quella modella, i capelli di quell’altra, il seno grande ma non troppo e per tutte queste cose si ricorre anche alla chirurgia e il risultato che ne esce fuori è una nuova creatura!!!

Se ti sei rifatta io lo so che c’è una parte di te che grida e dice: “dimmi che sono bella”.

Ecco ribellati!! Tu sei bella anche senza interventi chirurgici. Tu sei bella perché Dio non fa mai cose brutte. Sono gli uomini che dicono: “questo è bello” e “questo è brutto”.

Credenti

Chiediti se stai cercando di essere “qualcuno” o stai cercando di essere te stesso! Dio non vuole che tu sia identico a Mosè ma che tu sia te stesso e viva il tuo rapporto d’amore con Lui con la tua storia e il tuo modo d’essere!! [1]

Mettiti allo specchio e ripetiti: “Io sono un capolavoro di Dio!”


[1] Cfr. Martin Buber, Il cammino dell’uomo.

-----------

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

Ultima modifica ilMartedì, 06 Maggio 2014 23:38
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?