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Il traguardo

La mia vittoria! La mia vittoria!

Ho guardato, con la tenerezza di una bambina, il sole di questa mattina, e ho visto che tutto prendeva luce, ho visto, che tutto era per me, il traguardo.

E’ l’amore, che ha portato i miei passi, verso questo punto, è l’amore, che ha permesso alle mie gambe di essere agili e di correre verso i mille colori, è l’amore, che nonostante io fossi quel pennino inzuppato, d’inchiostro fedele, ha reso tutto in apertura.

Mi sono distesa nelle erbe, e questa volta, ho aspettato che il cuore, prendesse ogni emozione, mi sono lasciata condurre da quel suo tenermi compagnia, mi sono rallegrata quando ho visto che molti erano lì, e che stavano presentando la mia vita, come un dono del Signore.

Ho chiesto al cielo, di tenermi per mano, ho chiesto a quella dolce carezza azzurra di arrivare, ovunque io fossi, e nel chiedere, io sentivo che ero stata esaudita, e nel chiedere, io sentivo, che ero stata ascoltata.

E così, così il mio avvenire, veniva dettato da una porzione di bene, e così nel mio volto veniva appoggiato, un sogno avverato, non potevo non notare che le mie mani stavano in preghiera, non potevo non guardare questo atto d’amore, che era chiamato, luce nei miei passi.

Sono stata nelle dune di un deserto, dove le braccia si erano alzate per la sete, per sete interiore, e questa mia mancanza, non ha fatto altro che portare i miei anni, alla consapevolezza che ero una primizia.

Ho avvertito il mio giorno, come se fosse stato il mio anno da fermare, in un calendario, ho preso tra le dita una pagina e ho scritto delle parole, che poi ho riletto più volte ,soltanto perché mi sentivo guarita, dal tempo che avevo atteso.

Forse qualcuno, si sarebbe soffermato, nelle battute di una mente che si sentiva leggera, ma quando mi sono trovata davanti il sentimento vero, non ho voltato lo sguardo, ho guardato dritto a me, senza dire niente, perché tutto parlava, io dovevo solo ascoltare la mia vita. Hanno perso la condivisione in molti, ma oggi, in questo traguardo, io dico che ci vuole più comunione, in questo mio sorriso, non voglio far altro che accogliere questo momento e donarlo, come si dona un abbraccio, un semplice abbraccio.

“Eccomi!"

Ho detto alla Vita, e la Vita non ha fatto altro, che condurmi nella speranza, che in questo giorno io avrei toccato il traguardo e che, non avrei fatto altro che dire, grazie, grazie a questo tempo che non ha perso il mio nome, ma che lo ha tirato fuori e lo ha reso vivo di un giorno, che non andrà via dalla mia mente, dal mio cuore, dalla mia anima. Ed ora, siate felici, perché in questo giorno, una figlia ha chiamato molti a vivere la sua gioia, e se adesso vi voltate, non avrete soltanto il suo volto davanti, ma una dolce espressione di una vittoria, che solo dall’alto potevano disegnare, perché la fede è accesa come un fuoco che arde, arde nel suo piccolo cuore.

Ultima modifica ilGiovedì, 12 Settembre 2013 12:21
Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.




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