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Elogio alla follia

...erano molti infatti quelli che lo seguivano

(Marco 2,13-17)

13Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. 14Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi". Ed egli si alzò e lo seguì. 15Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. 16Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: "Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?". 17Udito questo, Gesù disse loro: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".

Se c’avete fatto caso, tutte le volte che nel Vangelo il comportamento di Gesù urta la folta schiera di farisei, scribi, dottori della legge, i dialoghi sono sempre forti e pregni di avversione verso il Maestro e non c’è ombra di un ben che minimo dialogo, volto magari a capire perché Lui si comporta così. Il più delle volte chi si sente offeso non si sfoga direttamente con Gesù ma come accade in questo brano, con chi gli sta vicino, ostentando così una superiorità inavvicinabile.

E’ un modo di fare che evidentemente, nonostante siano passati 2000 anni, va ancora molto di moda oggi. E si perché quando ci troviamo nell’imbarazzo di chi, col suo modo di fare mette in crisi la nostra ‘stabilità sociale’, il nostro credo (o quello in cui crediamo di credere…), l’istinto è quello di catalogarlo tra i pazzi, i folli, tra le persone da cui stare lontani. Non vogliamo fare brutta figura e cadere nell’imbarazzo. Forse anche per questo il Maestro, in un’altra occasione esordisce con un paradosso verbale dicendo “Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna” (Mt 5,22)

E’ un modo sociale diffuso che permette di ‘sopravvivere’, di vivacchiare bene e confondersi tra la massa senza esporsi troppo, schierandosi con la parte forte, col ‘si è sempre fatto così’. Il rischio grosso è quello di non saper aprire gli occhi per tempo, di non saper leggere i segni dei tempi quando qualcuno ci fa notare che le cose non stanno così… un amico, un fratello, una persona che ci vuole bene.. ma anche qualcuno con cui non andiamo d’accordo, quello che magari definiamo ‘nemico’ della nostra vita.

«Noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio» (Rm 8, 28);

Sapersi mettere in discussione è dei folli, dei pazzi! Si perché hanno la capacità creativa di reinventarsi, di rimettersi in gioco, di prendere il largo, di sapersi staccare dalla massa senza aver paura. Hanno una visione ‘diversa’ della realtà, forse più vera perché più sincera. Il problema è che queste persone non sono folli, non sono pazze! Non so se vi ricordate il ‘mito della caverna’ di Paltone. Nel libro ‘Elogio alla follia’ di Erasmo da Rotterdam, viene ripreso questo mito dove l’autore offre una riflessione bellissima che mi piace proporvi:

"Alcuni uomini si trovano rinchiusi in un antro, nel quale vedono solo le ombre delle cose. Uno di essi è riuscito a salvarsi dandosi alla fuga. Torna nella caverna e racconta di aver visto le cose nella loro realtà. Dice loro che si sbagliano se credono che esistano solo quelle misere ombre. Il saggio ha compassione della stoltezza dei compagni in errore. Essi però ridono di lui, gli danno a loro volta del pazzo e lo respingono."

(Elogio alla follia, Erasmo da Rotterdam)

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Ultima modifica ilSabato, 17 Gennaio 2015 02:45
  • Citazione: Mc 2,13-17
Agostino Di Meglio

Agostino Di Meglio, classe '74, vivo a Roma dove lavoro come consulente web in una società di informatica. Ho frequentato i primi due anni dell'Istituto Teologico di Assisi. Ho tante passioni tra cui il mare... mi richiama tanto l'infinità di Dio e del suo Amore! Sono innamorato della vita e sono sempre in ascolto di essa, perchè è maestra e perchè è uno dei mezzi privilegiati attraverso cui Dio mi parla.

Sito web: buonanovella.info



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