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Giacomo Esposito

Giacomo Esposito

Vivo a Casalnuovo di Napoli, ho 28 anni e sono felicemente marito e papà. Ho conseguito gli studi presso l'ISSR di Napoli (alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale).Oggi gestisco un caffè-letterario (DiaLogos), creato per essere un luogo di incontro e riflessione. Sonoo certo che Gesù Cristo è stato l'investimento più sicuro della mia vita, dal quale ho ricevuto con abbondanza ogni dono.

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Cristologia dei Testimoni di Geova - 2

I TESTIMONI DI GEOVA
La Bibbia dei testimoni di Geova: verità o menzogna?

Un elemento che proprio non si può trascurare, anche perché decisivo per tutto il nostro discorso, è la questione della Bibbia. Elemento inevitabile da affrontare perché è l’unica fonte di verità per i testimoni di Geova (TdG), i quali affermano che la loro dottrina è tutta fondata sulla Bibbia e che loro sono gli unici ad aver compreso la verità in essa contenuta, soprattutto perché i traduttori «si sono attenuti fedelmente al contenuto delle lingue bibliche originali»[1]. Però, se c’è questa fedeltà alla Sacra Scrittura, perché ciò che ne viene fuori è un divario dottrinale incolmabile, tale da non far rientrare i TdG nella grande famiglia cristiana? È evidente che c’è da far chiarezza proprio nell’ambito della Bibbia, che è e resta, al di là di tutto quello che diremo, l’unico terreno di confronto tra cristiani e testimoni di Geova. Sorge subito una domanda: la Bibbia dei TdG, dal titolo “Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture” (TNM) è uguale alla nostra (intendiamo la traduzione CEI)? Nelle loro predicazioni porta a porta pare proprio di si[2], anzi, sono loro stessi che invitano a confrontare i testi, proprio per far notare che non c’è alcuna differenza. Riportiamo qualche versetto (ma ce ne sarebbero tanti) per assicurarcene:

Cristologia dei Testimoni di Geova - 1

I TESTIMONI DI GEOVA

Chi sono?

«La svolta della storia» scrive Feuerbach, «sarà  il momento in cui l'uomo prenderà coscienza che il solo dio dell'uomo èl'uomo stesso»[1]. Così la modernità se da un lato ha contribuito al progresso scientifico, culturale, economico e politico, dall’altro è stata il tentativo di liberare l’uomo da Dio, ritenuto il grande nemico e oppressore dell’uomo. Il risultato non è stato quello sperato, anzi, se il Novecento è stato il secolo delle grandi scoperte, allo stesso tempo è stato il secolo dei grandi massacri, il più tragico della storia. Si sperava nella nascita di un uomo nuovo, con nuovi valori, ma in realtà si è assistito ad una progressiva disumanizzazione dell’uomo e la perdita di tutti i valori, fino a rendere l’uomo stesso orfano di senso, costretto a camminare senza una meta, senza una direzione.

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I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?