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Il Regno di Dio è dentro di voi

Luca 17,21

Il Regno di Dio è dentro di voi

Il mondo sensibile ti ha ipnotizzato. La vita mondana, che è tutta vita esteriore, ti seduce. Innumerevoli voci come invisibili mani protese nell'ombra ti afferrano da ogni parte: gli spettacoli, le mode, gli sport, le danze, gli svaghi, le feste, le grandi parate...
Eppure non sei contento. Senti il vuoto entro di te. E infatti è così. Tu sei presente a tutto, ma sei assente a te stesso: la tua vita interiore è una casa abbandonata, anzi quasi sempre chiusa, da anni; e l'erba vi cresce alta sulla soglia; e la porta stride sui cardini quando rarissime volte sei costretto a riparartici in qualche serataccia. Hai paura a rimanervi dentro. Ti par troppo fredda, troppo silenziosa e grigia, troppo squallida. Essa ti rimprovera la tua trascuratezza e il tuo vagabondaggio.
Eppure la tua vita interiore è l'unica tua vera proprietà, l'unica cosa che veramente ti appartiene e che reca quei valori che puoi davvero possedere. Mentre tutte le cose che hai di fuori non sono mai tue, perciò non le possiedi veramente e ti sfuggono sempre dalle mani, come l'acqua fra le dita quando vuoi afferrarla. Solo dentro di te puoi avere beni che nessun ladro ti può rapire.
Le luci che cerchi di fuori sono luci artificiali per mascherare la grande tenebra della notte; dentro di te invece c'è un lume che non si spegne.
Il calore che trovi di fuori è la fiamma tormentosa delle passioni, che consuma e non riscalda; dentro di te invece c'è il focolare di un amore vero.
La gente che incontri di fuori, gli altri, non sono che ombre, fantasmi che compaiono e scompaiono sulla scena, senza lasciare traccia, senza fermarsi un'ora di più, e invece dentro di te c'è qualcuno che ti attende sempre, paziente più di una madre, fedele anche oltre la morte.
Il chiasso di fuori non è che l'urlo di un povero muto; e invece il silenzio di dentro è la sorgente della parola. La festa di fuori non è che una finzione infantile; e invece la gioia di dentro è il possesso di un bene infinito.
Che cosa cerchi fuori di te? Rientra dunque! Quello che vedi resta fuori di te, quello che ascolti non penetra in te, quello che senti è lontano da te, chi ti sta accanto è distante da te, quello che abbracci è assente a te. Ritorna nella tua casa: lì sarai al sicuro quando fuori c'è la tempesta, lì riparerai quando fuori tutto crolla e rovina, li troverai tutto quando fuori mancherà ogni cosa, lì salverai tutto quando fuori tutto è perduto. Fuori ti smarrisci, dentro ti ritrovi.

Ultima modifica ilLunedì, 16 Settembre 2013 16:13
  • Citazione: Lc 17,21
Giovanni Isidori

Studente di Sacra Teologia all'Istituto Teologico di Assisi.

Ausiliario alla Sicurezza presso la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Cantore nel coro-guida "Mater Ecclesiae", coro gregoriano di risposta nelle celebrazioni presiedute dal Sommo Pontefice.

Sito web: https://www.facebook.com/giovanni.isidori
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