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Chi siamo noi per contraddirti?

Non temere, perché io sono con te

Isaia 43,1-5

"Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha plasmato, o Israele:
«Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni.
Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno;
se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare;
poiché io sono il Signore tuo Dio, il Santo di Israele, il tuo salvatore.
Io do l'Egitto come prezzo per il tuo riscatto, l'Etiopia e Seba al tuo posto.
Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo,
do uomini al tuo posto e nazioni in cambio della tua vita.
Non temere, perché io sono con te; dall'oriente farò venire la tua stirpe,
dall'occidente io ti radunerò."

L'espressione che più ricorre nella Bibbia, ripetuta significativamente per ben 365 volte - ovvero una per ogni giorno dell'anno -, è quel "Non temere...".
Eppure l'uomo spesso ha il cuore rinchiuso in paure che, come catene, lo immobilizzano, impedendogli di andare oltre, di cercare e trovare quel Tesoro per il quale ci è stata data questa vita: l'Amore di Dio, quell'Amore che si è concretizzato in Gesù, quell'Amore assoluto che riempie e, solo, può dare un senso alle nostre fatiche quotidiane.
L'incertezza e l'insicurezza di cui è plasmata la nostra società esaltano questo timore che niente abbia valore, che è tutto inutile... Ma inutile cosa?

Il Signore, che ci ha creati e quindi sa benissimo di quale sostanza ci ha plasmati, non solo non si stanca mai di ripeterci "Non temere..." ma aggiunge un dettaglio dal sapore dolcissimo: "...perché Io ti ho riscattato."
Il nostro impuntarci esclusivamente sulla logica razionale stavolta non ci è da ostacolo alla comprensione anzi, la facilita quasi: ci è naturale credere che non si riscatta qualcosa senza valore, che non si paga un costo per riottenere qualcosa di cui non ci importa.
E quanto alto è stato il Suo prezzo per il nostro riscatto!
Quella Croce, di cui spesso non sentiamo neanche più il grido delle sofferenze che ha patito, quella Croce che ha abbracciato spontaneamente é stato il Suo prezzo per noi! Ed ancora oggi, ancora una volta, ci rimprovera con dolcezza e amore da quel legno Santo: "Avrei versato il Mio Sangue per te se non valessi niente?"

"Ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni..."
Quante volte il Signore ci ha chiamato per nome e non l'abbiamo riconosciuto nelle situazioni concrete intorno a noi?
Spesso nelle scelte che abbiamo fatto non abbiamo visto (o semplicemente abbiamo dimenticato) la Sua Presenza al nostro fianco.
Eppure, se ci fermassimo davvero a riflettere ed osservare, con meraviglia scopriremo tutti i momenti in cui il Suo Sguardo e la Sua Mano ci hanno guidato in quelle che credevamo nostre iniziative ma che, solo adesso, ci accorgiamo essere risposte a Lui che, sempre per primo, ama e chiama.
...E ti preghiamo, Padre, rendi ogni giorno i nostri orecchi attenti ed i nostri cuori pronti a riconoscerTi.

"...Tu mi appartieni...Tu mi appartieni..."
In un primo momento il verbo "appartenere" sembra stonare, oserei dire che fa quasi paura perché ritorna l'ansia di essere costretti; il peso di sentire che l'Altro può disporre completamente di te diventa però un "giogo leggero", una protezione, una sicurezza, appena ci ricordiamo che l'Altro è quel Dio che ci ama a tal punto da offrire la Sua Vita per la nostra Salvezza.

"Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno..."
Attraversare le acque degli anni che passano, il succedersi di scelte importanti, il desiderio sempre forte di imprimere un indirizzo concreto alla nostra vita... E Lui che conosce il nostro bisogno di certezze, inscritto indelebilmente nel nostro DNA, ci offre la garanzia da ogni rischio: "Non temere, la tua vita ha un senso perché Io sono sempre con te!"

"Se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare..."
Passare in mezzo al fuoco del dare tutto noi stessi nei rapporti con gli altri, del vivere con autenticità, senza maschere e senza compromessi per essere accettati... Le ferite, le inevitabili delusioni, pur nel dolore della "morte" provocata, non ci potranno annientare perché Dio non lascerà nemmeno una cicatrice senza guarigione.
È un'altra dolcissima carezza che rivolge ad ognuno: "I tuoi errori, le tue scelte sbagliate non ti hanno ormai condannato ad una vita senza senso! Forse quando hai intrapreso quel sentiero non mi hai ascoltato ma Io non ti lascio solo e ti sto aprendo nuove porte anche sulla Tua strada attuale."
...Ti preghiamo Dio perché Tu possa concederci la Tua Luce, il Tuo Santo Spirito per vivere in pienezza, senza remore, quello che hai preparato per noi.

"Perché tu sei prezioso ai miei occhi, perché sei degno di stima e io ti amo."
...Chi siamo noi per contraddirti?
Offriamo tutto a Te, anche questa debolezza, questa superba incredulità.

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Ultima modifica ilLunedì, 08 Settembre 2014 23:42
  • Citazione: Is 43,1-5
Maria Carmen

Mi chiamo Maria Carmen (per tutti Marica), ho 24 anni, studentessa di Economia. Abito a Prato, sono catechista da diversi anni e ciò mi dà una gioia immensa. Una passione mai sopita per la scrittura come modalità preferita per trasmettere emozioni, una mania per la lettura. Sin da bambina ho avuto sempre una spinta particolare a non fermarmi al risaputo ma a continuare a pormi domande ed è così che potrei definire il mio modo di vivere la fede; una ricerca continua, un cammino in salita per cercare di vivere secondo lo Spirito anche nei giorni nostri, prendendo coscienza del fatto che, come diceva la volpe al Piccolo Principe, “L’essenziale è invisibile agli occhi!”, che Dio è veramente dentro di noi e il non vederlo non lo rende meno presente.




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