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Da Gesù di notte

...erano molti infatti quelli che lo seguivano

(Giovanni 3.,1-8)

1 Vi era tra i farisei un uomo di nome Nicodèmo, uno dei capi dei Giudei. 2Costui andò da Gesù, di notte, e gli disse: "Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui". 3Gli rispose Gesù: "In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio".

4Gli disse Nicodèmo: "Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?". 5Rispose Gesù: "In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. 7Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. 8Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito".

Siamo tutti un po’ come Nicodemo difronte alla maestà di Gesù per ameno due motivi:

  • Andiamo da Lui di notte…
  • Siamo troppo razionali quando vi andiamo

Andiamo di notte da Gesù nel senso che abbiamo paura degli altri, di cosa pensano gli altri di noi. Abbiamo paura del loro giudizio, è inutile girarci intorno, inutile dire di no. Si va bhe, arrabbiati pure dicendo che la cosa non ti riguarda, che a te “… di quello che pensano gli altri non me ne frega niente!” Ma poi guardati: quante personalità vivi durante il giorno? In famiglia, con gli amici, sul lavoro, con il tuo ragazzo, la tua ragazza… perché? Perché forse abbiamo un disperato bisogno di appartenere a qualcuno, ad una comunità, ad un gruppo che finiamo molto spesso per barattare la cosa in cui crediamo, la nostra dignità di essere unici per essere accettati, ben voluti, stimati. Eh si, perché come Nicodemo “uno dei capi dei Giudei” abbiamo un ruolo sociale da difendere, una “volto” da mostrare orgogliosi che abbiamo costruito, un comportamento che non deve deludere nessuno!

Allo stesso tempo però c’è questo Gesù che ci affascina, ci fa vedere cose nuove, ci provoca perché è libero; davvero non ha paura di deludere, di mostrare il suo vero volto! e allora andiamo da Lui di notte. Di giorno lo abbiamo visto operare guarigioni, miracoli… magari abbiamo incrociato il suo sguardo e ci ha affascinato, ci ha fatto capire che sta qui per incontrarci ma ci nascondiamo tra la folla. Troppo rischioso. Andiamo di notte da Lui così salviamo capri e cavoli.

Ma andare di notte da Gesù significa non mettersi in gioco, non esporsi. Non funziona! E anche se ce la raccontiamo perché abbiamo osato nel farci avanti, nel cercarlo, sappiamo bene che quando sorge il sole, quando la città si sveglia torneremo sicuri a casa nostra, protetti e tutto tornerà come prima. Sarà stata una bella esperienza, abbiamo sentito il cuore che ci bruciava in petto nell’essere stato con Lui, come ai discepoli di Emmaus, ma siamo tornati alle nostre sicurezze.

Abbiamo desiderio di Lui, non lo nascondiamo! Perché andiamo di notte con un pretesto stupido, senza una vera domanda: “Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui”… Che gli abbiamo chiesto? Niente… Non gli chiediamo nulla, abbiamo semplicemente il desiderio di sentirlo parlare, di dirci qualcosa da vicino. Sentiamo che in Lui c’è qualcosa di meravigliosamente grande, di straordinario, un qualcosa che può riguardare la nostra vita se entriamo in relazione con Lui ma andiamo di notte! Troppo spesso, troppe volte!

Siamo poi troppo razionali quando ci andiamo: difronte ad una rivelazione poniamo le nostre considerazioni da quattro soldi, senza provare a sognare con Lui, a farci portare in alto dove vuole portarci… anzi a stare con i piedi per terra ma con lo sguardo verso l’alto: “In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio”…

Non capiamo! “Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?”. Siamo razionali, vogliamo la prova!

Mi piace pensare che Nicodemo abbia continuato a seguire il Maestro da lontano, ad osservarlo, a stimarlo… ad andare ancora qualche volta da Lui di notte… ma che ad un certo punto, travolto dalla bellezza di Gesù abbia avuto il coraggio di uscire allo scoperto, di raccontare quant’è bello stare col Maestro, di nutrirsi della sua Parola. Abbia cominciato a frequentarlo di giorno senza avere paura di “dare ragione della propria Fede”, di essere entrato nella logica del Regno di Dio che fa vedere il mondo, la vita, gli eventi con occhi nuovi!

Questo è l’augurio che mi faccio e che vi faccio.

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Ultima modifica ilLunedì, 09 Febbraio 2015 14:24
  • Citazione: Gv 3,1-8
Agostino Di Meglio

Agostino Di Meglio, classe '74, vivo a Roma dove lavoro come consulente web in una società di informatica. Ho frequentato i primi due anni dell'Istituto Teologico di Assisi. Ho tante passioni tra cui il mare... mi richiama tanto l'infinità di Dio e del suo Amore! Sono innamorato della vita e sono sempre in ascolto di essa, perchè è maestra e perchè è uno dei mezzi privilegiati attraverso cui Dio mi parla.

Sito web: buonanovella.info



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