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Ma che cos'è questo per tanta gente?

...ma che cos'è questo per tanta gente?

«Allora Gesù, alzati gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: "Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?". Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: "Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo". Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: "C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?". Rispose Gesù: "Fateli sedere".
C'era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini. Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano. E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: "Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto". Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d'orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato. » Dal Vangelo di Giovanni 6,5-13

“Cosa posso fare Signore, io che possiedo solo cinque pani e due pesci?”

Quante volte capita di rivolgere al Signore questa domanda? Quante volte capita di sentirsi così piccoli, davanti ad un mondo che grida aiuto? Quante volte quello che abbiamo tra le mani ci appare poco?

Mi piace pensare che anche Filippo, davanti a tutta quella folla, abbia sperimentato l'impossibilità, la differenza tra la pochezza di quei duecento denari e quei cinquemila uomini.

Eppure, davanti a una situazione che sembra impossibile, il Signore scorge una possibilità. Un ragazzo va oltre la sua fame, porta quello che ha, mette nelle mani di Gesù il suo poco, si fida di Lui.

«C'è qui un ragazzo che ha cinque pani d'orzo e due pesci; ma che cos'è questo per tanta gente?» (Gv 6,9)

Con quei cinque pani e due pesci il Signore sfama cinquemila bocche... prima dei pani e dei pesci moltiplica la volontà, la disponibilità ad aprirsi all'altro, anche con il proprio poco, anche con la piccolezza della propria vita, della propria persona.

Ecco allora che il Signore ci invita a donarci, a condividere i nostri cinque pani e due pesci, a non custodirli gelosamente, ad andare oltre la nostra fame, a renderli nutrimento per gli altri.

“Cosa posso fare Signore, io che possiedo solo cinque pani e due pesci?” “Ama, dà, dona!“, sembra sussurrare al cuore. “Con quello che hai tra le mani, sono capace di fare infinitamente di più di quel che puoi immaginare”.

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Ultima modifica ilMercoledì, 09 Marzo 2016 09:30
  • Citazione: Gv 6,5-13
Anna Castellaro

Ho 19 anni e studio presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose a Treviso. Ho incontrato il Signore nell'intimità di uno sguardo, che ha rovesciato la mia vita. Mi piace pensare che, ogni giorno, ci è data la possibilità di incontrare il Signore negli occhi di chi ci passa accanto...la domanda è: "Abbiamo ancora tempo per Lui?"




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