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Quando Dio esaudisce la preghiera

...Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni

(Luca 1,18-20)

18Zaccaria disse all'angelo: "Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni". 19L'angelo gli rispose: "Io sono Gabriele, che sto dinanzi a Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annuncio. 20Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno a loro tempo".

Mi è capito spesso di interrogarmi sulla vicenda di Zaccaria, dell’incontro che fa con l’angelo Gabriele e delle conseguenze che questo incontro comporta, del fatto cioè che rimane muto.

E’ inevitabile il confronto che mi viene da fare con quello che invece accade a Maria sei mesi più tardi, sempre con l’angelo Gabriele. Non so se anche a voi è capitato di chiedervi perché Zaccaria rimane muto e Maria invece no? Rileggiamo insieme le due risposte:

  • 18Zaccaria disse all'angelo: "Come potrò mai conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanti negli anni" (Lc 1,18)
  • 34Allora Maria disse all'angelo: "Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?" (Lc 1,34)

Sia Maria che Zaccaria propongono all’angelo un ragionevole dubbio difronte all’annuncio di una futura fertilità: l’evidente stato di vecchiaia dei due sposi da una parte e lo stato di verginità dall’altra.

Tra le risposte sembra esserci un parallelismo ineccepibile… e di fatto c’è. Le risposte sembrano pressochè identiche.
A me pare che la differenza sostanziale sia da ricercare a monte delle due sacre vicende:

  • A Maria l’angelo si presenta per un progetto da proporre: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù" (Lc 1,30-31)
  • A Zaccaria l’angelo si presenta per l’esaudimento di una preghiera: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, e tu lo chiamerai Giovanni" (Lc 1,13)

Dicendo questo credo già si apra uno scenario davanti, già si dipanano un po’ di dubbi. Maria pone un dubbio al progetto che gli viene proposto… Zaccaria pone un dubbio all’esaudimento della preghiera che lui stesso ha fatto: è come se chiedo a Dio il suo intervento perché credo in Lui e poi, quando mi esaudisce non ci credo più! Quante volte è successo anche a noi, quante volte il Signore ha esaudito la nostra preghiera ma difronte alla sua opera abbiamo declinato tutto alla ragione dicendo ‘non è possibile, non può essere Dio, è una suggestione…’ oppure 'figurati se Dio pensa proprio a me è sicuramente una coincidenza...'

Dio non sempre esaudisce in modo plateale le nostre preghiere, anzi, il più delle volte ci lascia vivere nel dubbio se è proprio Lui che opera. Il Signore non vuole il nostro plauso, a Lui sta a cuore la nostra salvezza, il nostro vero bene, la nostra gioia quella che nessuna ci può togliere. E per questo è disposto a tutto!

Quante volte allora anche noi siamo rimasti ‘muti’, cioè incapaci di ringraziare, aridi difronte ai benefici che il Signore opera nella nostra vita in tanti modi. Ma se abbiamo il coraggio di credere che è Lui che opera, se dunque rimaniamo nelle sue vie, anche dopo un periodo di ‘mutismo’ potremmo riacquistare la parola. E allora come Zaccaria potremmo ringraziare e lodare Dio dal più profondo del cuore per il suo infinito amore e per chi ci ha fatto incontrare sul sentiero della vita:

64All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio (Lc 1,64)

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Ultima modifica ilSabato, 27 Dicembre 2014 01:18
  • Citazione: Lc 1,18-20
Agostino Di Meglio

Agostino Di Meglio, classe '74, vivo a Roma dove lavoro come consulente web in una società di informatica. Ho frequentato i primi due anni dell'Istituto Teologico di Assisi. Ho tante passioni tra cui il mare... mi richiama tanto l'infinità di Dio e del suo Amore! Sono innamorato della vita e sono sempre in ascolto di essa, perchè è maestra e perchè è uno dei mezzi privilegiati attraverso cui Dio mi parla.

Sito web: buonanovella.info
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