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Rimanete nel Mio Amore

Rimanete nel mio amore...

Giovanni 15, 9-11

9Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

"Rimanete nel mio amore...": noi uomini abbiamo sempre bisogno di essere incoraggiati e questa esortazione di Gesù è rassicurante come un volo tra le braccia protettive di un padre.
Un invito che si perpetua ancora oggi, ancora ora: Rimanete nel mio amore.
Rimanete nel mio amore perché si avvicinano giorni difficili. Tenete duro, restate saldi nel mio amore anche nelle sconfitte, nelle delusioni, nelle sofferenze; rimanete nel mio amore portando con voi la scintilla d'Amore che vi ha cambiato, che vi ha convertito in un percorso sempre in salita.

Pensiamo agli apostoli: ognuno di loro avrà conservato nel cuore il ricordo di un momento di profonda intimità, di sentita vicinanza, di dolce affetto con il loro Maestro, un momento speciale, un momento esclusivamente loro.
Forse per Pietro sarà stato l'istante in cui i suoi occhi, traditori e colpevoli, incontrarono lo sguardo di Gesù condannato nel Sinedrio, uno sguardo che rimproverava solo per rendere migliori, uno sguardo nel quale era completamente assente qualsiasi motivo di giudizio o condanna, uno sguardo tenero che gli avrebbe mostrato la straordinaria novità del perdono Assoluto e una compassione senza condizioni.
O forse Pietro, nei suoi momenti bui (quelli che anche noi viviamo, in cui il disorientamento è totale e la luce appare solo come un miraggio lontano), sarà restato nell'amore di Dio ricordandosi di quella volta in cui il Suo Maestro gli permise di camminare sulle acque, sostenendolo e salvandolo quando la sua Fede venne meno; forse proprio il fare memoria di quella presa, semplicemente e meravigliosamente d'amore, deve avergli permesso di "restare nella sua posizione di combattimento, come in trincea, senza arretrare" (espressione ripresa dal libro "Obbedire è meglio" di Costanza Miriano) e il suo posto fu anche la croce, il martirio.

Rimanete nel mio amore, ci ripete Gesù. Rimaneteci facendo memoria di tutte le volte in cui l'avete incontrato quest'Amore, complici un abbraccio, uno sguardo, un sorriso, la grazia di un Sacramento. Rimanete nel mio amore.
Ogniqualvolta ti sentirai insicuro, schiacciato anche dal tuo stesso senso di colpa, ripeti a te stesso "Io rimango nel Tuo Amore".
Perché alla fine se davvero rimaniamo in Lui, cosa ci potrà succedere? Potremmo perdere qualche battaglia, vero, ma la guerra è già stata vinta.

E noi rimaniamo nel suo amore se osserviamo i suoi comandamenti, un'osservanza che va ben oltre la fredda e acritica obbedienza di leggi formali ma che si deve tradurre in una nuova accoglienza, in calore, in amore, in bellezza. In fondo anche ai giorni nostri Alessandro D'Avenia scrive che "i sogni ce li prestano i grandi creatori di Bellezza".
Sì perché se la Fede è solo un'acritica fedeltà alla dottrina allora è inutile; per perdonare davvero devo aver visto quanta e quale Bellezza si cela in questo gesto, per vivere con autenticità qualsiasi Comandamento devo innanzitutto stupirmi ed inebriarmi di quanta tenera meraviglia e pienezza ci sia in tali obbedienze, nell'amare.
È solo amando, anche quando è scomodo, anche quando vorremmo far tutt'altro, che si rimane nell'amore di Dio.

"Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena": Gesù ci vuole convincere che noi non siamo solamente dei fantocci vuoti nelle Sue mani, costretti all'obbedienza per non essere puniti (in tale visione la fede non diventerebbe mera superstizione?), ma siamo stati creati per essere felici. Pienamente. Sempre.
E solo Colui che ha plasmato il nostro cuore a Sua Immagine può guarire la sua nostalgia di Verità e di Bene e riempirlo di gioia pura.
Amando rimaniamo nel Suo Amore ed il Suo Amore rimane in noi come linfa che dà vita.
Lo ha detto anche San Bernando: "L'Amore è ricompensa a se stesso."

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Ultima modifica ilLunedì, 20 Ottobre 2014 00:19
  • Citazione: Gv 15, 9-11
Maria Carmen

Mi chiamo Maria Carmen (per tutti Marica), ho 24 anni, studentessa di Economia. Abito a Prato, sono catechista da diversi anni e ciò mi dà una gioia immensa. Una passione mai sopita per la scrittura come modalità preferita per trasmettere emozioni, una mania per la lettura. Sin da bambina ho avuto sempre una spinta particolare a non fermarmi al risaputo ma a continuare a pormi domande ed è così che potrei definire il mio modo di vivere la fede; una ricerca continua, un cammino in salita per cercare di vivere secondo lo Spirito anche nei giorni nostri, prendendo coscienza del fatto che, come diceva la volpe al Piccolo Principe, “L’essenziale è invisibile agli occhi!”, che Dio è veramente dentro di noi e il non vederlo non lo rende meno presente.

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