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6 Incredulo o Credente?

Anche se vedranno un morto risorgere, non crederanno

Luca 16, 31

Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi

sunshine

La mancanza di fede non dipende da difetto di prove, ma da difetto di buona volontà. « Ci sono prove sufficienti per chi vuol credere, ma per chi non vuol credere nessuna prova è sufficiente ». Perché, a dirla tutta, l'incredulo non ricerca le ragioni per credere, bensì le giustificazioni al suo non credere. Egli infatti ha già preso posizione nella sua coscienza, ha già fatto la sua scelta: tra la fede e l'incredulità ha già optato per la seconda.Tu mi dirai: Cosa c'entra la volontà con la fede? Se la fede è verità, essa deve interessare l'intelletto e non la volontà. E' vero, è l'intelletto che deve cercare la fede; ma se la volontà è contraria, l'intelletto sarà deviato dall'intervento di essa. E perché la volontà dovrebbe essere contraria? Perché « dove è il tuo tesoro ivi è il tuo cuore ». Se tu ami la verità, il tuo cuore spingerà l'intelletto a cercarla; ma se tu preferisci il tuo pensiero, se preferisci te stesso alla verità, allora il tuo cuore inchioderà la tua mente al tuo personale punto di vista, ai tuoi gusti, ai tuoi idoli. La verità, la cerca chi l'ama, e se la cerca, prima o dopo la trova; chi invece non l'ama, non la cerca, e se non la cerca, certamente non la trova.
E un uomo che vive senza la ricerca della verità non merita il titolo di "uomo". L'animale quando si sveglia cerca il pasto;  l'uomo invece solleva la fronte al cielo per goderne la luce. Chi non ama la luce non esce dalla sua tana, e così, chiuso in quella sua penombra, avrà tutte le buone ragioni per dire che la luce non c'è. E a chi gli dice il contrario, egli continuerà a ripetere: Allora crederò che esiste il sole quando entrerà nella mia casa a illuminarmi e a riscaldarmi. Intanto però egli spranga porte e finestre per non avere delle sorprese.
A queste condizioni cosa vuoi che faccia il sole? Sfondare la casa? No, la luce non è l'uragano, non è la tempesta, non è un cataclisma, la luce è un dono sublime: si offre a tutti, non si impone a nessuno.
Perciò, se ti rinchiudi nel tuo io, non accusare il sole del freddo; e se gli rivolti le spalle, non accusarlo dell'ombra. Sei freddo quando sfuggi al calore, e ombra quando ti opponi al sole.
Così quando tu chiudi gli occhi alla verità non sei un povero cieco che merita compassione, ma uno stupido. (lat da stupéo= confuso senza un apparente senso).

Ultima modifica ilLunedì, 16 Settembre 2013 15:21
  • Citazione: Lc 16,31
Giovanni Isidori

Studente di Sacra Teologia all'Istituto Teologico di Assisi.

Ausiliario alla Sicurezza presso la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Cantore nel coro-guida "Mater Ecclesiae", coro gregoriano di risposta nelle celebrazioni presiedute dal Sommo Pontefice.

Sito web: https://www.facebook.com/giovanni.isidori
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