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Si sta facendo notte

Non vi lascerò Orfani

Giovanni 14,18

Non vi lascerò orfani; tornerò a voi.

Emmaus JanetBrooks-Gerloff

Ci è stato detto che ognuno di noi resta eternamente solo per tutta la vita. Due persone non possono mai trovarsi completamente fino in fondo, cuore e intelletto, in modo che in nessun angolo, nemmeno il più remoto, e nessun aspetto, nemmeno il più sorprendente, resti sconosciuto vicendevolmente all'una e all'altra. Una dura parete, sia pur trasparente ma pur sempre un muro, li separa: l'incomprensione.
Ci sono zone profonde del tuo intimo che nessuno mai raggiungerà; vi sono stati d'animo, sentimenti, sfumature di affetti, posizioni di pensiero che nessuno riesce completamente a capire; vi sono lati singolari della tua personalità che nessuno può cogliere. Sicché nessuno ti conosce pienamente, nessuno riesce ad amarti sempre, in ogni tuo atteggiamento, in ogni tua debolezza, in ogni tuo difetto, in ogni piega della tua complessità interiore. In fondo in fondo tu sei dunque solo... Cos'è infatti che ci fa sentire veramente in compagnia? Quando si è veramente «insieme? ». Forse nella vicinanza fisica? Dimmi: ti senti più vicino al compagno di viaggio che ti è seduto a fianco, ma completamente sconosciuto, oppure più vicino alla persona cara che ti pensa e ti ama, anche se mille miglia lontana da te? Quando sei veramente in compagnia? Quando puoi dire di essere davvero insieme a qualcuno? Solamente quando ti si conosce e ti si ama. Chi ama ed è amato non è mai solo. Non c'è più solitudine dove penetra intelletto e amore. Viceversa ogni vicinanza, ogni unione esclusivamente fisica, anche la più intima, lascia lontani e separati.
La materia è fatta di atomi: gli atomi possono avvicinarsi, toccarsi, urtarsi, ma fondersi e immedesimarsi mai.
Solo nel pensiero e nell'amore è possibile l' unione. Quando due pensieri si incontrano e coincidono, non sono più due, ma uno solo; quando si vuole lo stesso bene, quando si ama lo stesso ideale, non sono più due volontà, due amori, ma una volontà sola e un solo amore. Ma chi ti comprenderà totalmente? Solo Colui che ti ha fatto e che abita in te, che è intimo a te più di te stesso, che ti ha amato fino a dare la vita per salvarti. Egli dunque ti è vicino più di tutti. Egli è l'unico che non manca mai. Tuo padre un giorno ti lascerà, tua madre ti dovrà lasciare, i parenti, i cari, tutti ti lasceranno, ma Lui non ti lascerà. Finché sarai giovane, attraente e ricco, avrai sempre parecchi amici, ma quando i tempi diverranno tristi per te, quando sarai vecchio, povero e malato, rimarrai solo! Ma nell'abbandono totale Lui non ti abbandonerà. Presto verrà il tramonto, sentirai avanzare la malinconia del crepuscolo, e la solitudine diventerà sempre più vasta intorno a te; allora avvertirai più scandito il passo del Pellegrino che ti cammina a fianco fin dall'alba della tua vita, e ti accorgerai di averlo troppo dimenticato, per cercare compagni che tradiscono e amici che abbandonano. Ti volgerai a Lui e lo inviterai: « Resta con me, Signore, perché si fa sera » e sentirai risponderti: « Io non ti lascerò orfano ».

 

Ultima modifica ilLunedì, 16 Settembre 2013 15:57
  • Citazione: Gv 14,18
Giovanni Isidori

Studente di Sacra Teologia all'Istituto Teologico di Assisi.

Ausiliario alla Sicurezza presso la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Cantore nel coro-guida "Mater Ecclesiae", coro gregoriano di risposta nelle celebrazioni presiedute dal Sommo Pontefice.

Sito web: https://www.facebook.com/giovanni.isidori



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