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Tu sei un Segreto

Entra nella Tua camera e prega il Padre tuo nel segreto

Matteo 6,6

Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

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C'è una stanza nella tua dimora interiore dove tu sei solo. Una stanza sotterranea dove tu abiti, proprio tu, il tuo io profondo. Quello che non conosce nessuno fuori di te, perché nessuna creatura può penetrare laggiù. Molti amici ti accompagnano fino alla porta di "casa"; la creatura che più ti è cara conosce qualcosa di più: qualche angolo recondito e buio che è celato ad altri; ma anch'essa non giunge al sotterraneo, nonostante ogni suo sforzo e tutte le sue industrie: il sotterraneo non ha alcuna entrata dall'esterno. Tu stesso ci abiti perché ci sei nato, ma non ne puoi uscire. Né, d'altra parte, vorresti uscirne, così come ti vedi, così come sei nella realtà segreta che tu solo conosci: povero, debole, incerto, ignaro di tutto, timido, vile, nudo, vuoto... Avresti vergogna a comparire così in pubblico, e volentieri rimani nascosto, come terresti celato un figlio nato male, mostruoso, che però è sempre carne della tua carne e sangue del tuo sangue, è sempre tuo. Sei sempre tu li, in quella tana remota. Solo, senza compagnia, senza difesa, senza maschera, senza alcuna montatura: sei quello che sei e basta.
Tutto quello che raccogli di fuori e cerchi di portare in casa non giunge mai in profondità, resta nelle adiacenze, nell'anticamera di te, fuori dite. Ti sfiora, ti tocca ma non diventa tuo, non riesci a possederlo. E quanto più chiasso c'è nelle stanze di sopra, tanto più deserta si fa la tua cella segreta. Nessuno può ascoltare il tuo gemito profondo; nessuno può comprenderti completamente; nessuno sa tutto di te.
Uno solo può farti compagnia laggiù, perché non viene dal di fuori: il Padrone di casa. Egli ti conosce perché ti ha visto nascere. Egli sa tutti i nascondigli della tua casa perché l'ha costruita Lui. Egli solo penetra nel tuo sotterraneo perché ha le chiavi di tutte le serrature. Chiamalo e ti risponderà, invitalo e ti si accosterà, chiedigli un po' di luce e ti illuminerà, interrogalo e ti parlerà, chiedigli qualunque cosa e te la darà.
Allora la tua notte risplenderà come il giorno, sarà popolata la tua solitudine, sarà coperta la tua nudità, sanata la tua miseria, fugata la tua tristezza, rotto il tuo silenzio, spalancato il tuo carcere.
Allora non sentirai più il bisogno di andar fuori perché la tua stanza sarà l'universo. Allora non cercherai più nulla perché nulla ti mancherà. Allora non avrai più paura, perché saprai che Qualcuno è sempre con te.

Ultima modifica ilLunedì, 16 Settembre 2013 15:54
  • Citazione: Mt 6,6
Giovanni Isidori

Studente di Sacra Teologia all'Istituto Teologico di Assisi.

Ausiliario alla Sicurezza presso la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Cantore nel coro-guida "Mater Ecclesiae", coro gregoriano di risposta nelle celebrazioni presiedute dal Sommo Pontefice.

Sito web: https://www.facebook.com/giovanni.isidori
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