banner header
Log in

Amo il nostro silenzio

"Guarda come la natura cresce in silenzio; guarda le stelle, la luna, il sole muoversi in silenzio. Abbiamo bisogno di silenzio per riuscire a toccare le anime."

«Cercava sempre un luogo appartato dove potersi unire, non solo con lo spirito, ma con le singole membra al suo Dio. E se all’improvviso si sentiva visitato dal Signore, per non rimanere senza cella, se ne faceva una piccola con il mantello. E se a volte era privo di questo, ricopriva il volto con la manica per non svelare la manna nascosta. […] Infine, se non gli era possibile niente di tutto questo, faceva un tempio del suo petto. Assorto in Dio e dimentico di se stesso, non gemeva né tossiva, era senza affanno il suo respiro e scompariva ogni altro segno esteriore.» Tommaso da Celano- Vita seconda di San Francesco

L’essere umano ha sempre avuto bisogno del silenzio, Signore. Ne hai avuto bisogno Tu, per sentire il Padre, per ritrovare la forza; ne aveva bisogno il padre serafico, spesso alla ricerca dei luoghi solitari; ne hanno avuto bisogno i santi di ogni tempo. Ne abbiamo bisogno noi… C’è sempre rumore attorno, nel nostro continuo correre e progettare, nel nostro affanno; c’è rumore nella troppa informazione che ci raggiunge dai troppi mezzi che dovevano facilitarci la vita; diventa sempre più difficile sentire la vita che pulsa nella natura, nel creato, negli esseri umani attorno a noi. E quando persino i pensieri diventano troppo rumorosi e non ci si riesce a sentirli distintamente, come si fa a sentire il richiamo interiore dell’anima? I troppi rumori attorno non fanno che rendere frammentaria e lacunosa la nostra esistenza interiore, ci allontana da noi stessi, da ciò che siamo. Tra lo spazio interiore e quello all’infuori di noi c’è di mezzo il silenzio, il grande intermediario. Da come lo si sfrutta dipende il nostro equilibrio, l’esistenza più o meno armoniosa. In questo mondo che corre ininterrottamente è nel silenzio, di fronte a Te, che l’anima impara ad accogliere e lasciarsi accolta, a ricevere e a farsi dono, impara a fermarsi e ad ascoltare.

L’amore, in tutte le sue forme, non dovrebbe essere condizionato da ferite e ostacoli, ma da ciò che è riuscito a far crescere i cuori, a farli battere insieme anche se per poco. A volte questo sembra un compito troppo grande, perché il dolore paralizza, quanto paralizza l’orgoglio, e a volte è difficile capire dove finisca l’uno e dove inizi l’altro. E’ più facile chiudersi, e così si esce dalla logica dell’Amore che mi hai insegnato sulla croce. E poi c’è il cammino… l’anima diventa piccola di fronte alla paura degli ostacoli che potrebbe non superare, e si lascia sommersa da buio e scoraggiamento ancor prima di provare a camminare. Alla fine di ogni giornata metto ai tuoi piedi le solite inquietudini e i soliti fallimenti. La mente inquieta per troppe preoccupazioni non conosce l’oblio, e la saggezza fatica ad abitare dove non c’è oblio. Spesso c’è troppo rumore anche nelle parole che rivolgiamo a Te; esse sono diventate oggi simili ai petali di un fiore appassito, che si staccano dal pistillo privi di vigore. L’anima non vuole più sostenerle: gravano troppo e sono sempre incomplete. Nel silenzio si riscopre più libera e più dentro la tua, e si lascia scrutata da te così com’è: senza formulare attenuanti, scuse e lamenti. Ho bisogno del nostro silenzio.

Qualcuno paragonava il mondo interiore ad un convento senza muri costruito da silenzi nei quali dovremo imparare ad abitare per essere felici; il luogo nel cuore dove il sacro può mettere radici. Più che un convento senza muri, là dove dentro di noi alloggia il sentimento del sacro direi che sia in realtà la nostra casa: il luogo dove scopriamo noi stessi così come siamo, con le nostre fragilità, con i nostri combattimenti, con le nostre paure, con i nostri desideri, ma soprattutto con l’impronta del tuo Amore avvolgente e rassicurante. Siamo così come il mondo non riuscirà mai a vederci. Non si può fare a meno di parlare se non in compagnia di qualcuno con il quale ci si sente al proprio agio, quando ci si sente perfettamente compresi, amati e accolti. Amo il nostro silenzio, Signore. Esso si prende tutto ciò che gli offro: pensieri insignificanti e progetti per me importanti, le mie soddisfazioni, le mie delusioni, le mie attese, i miei desideri, i miei propositi… e trova spazio per tutto. Nel silenzio di fronte a te nulla è di troppo e tutto diventa ordinato. Mi ritrovo interiormente rinnovata così come ogni alba si ritrova vigorosa e nuova dopo la quiete della notte; mi ritrovo più consapevole nel mio relazionarmi con il prossimo, più pronta a superare le mancanze, le inadeguatezze, i dispiaceri. “Guarda come la natura cresce in silenzio; guarda le stelle, la luna, il sole muoversi in silenzio. Abbiamo bisogno di silenzio per riuscire a toccare le anime”, diceva Madre Teresa.

Amo il nostro silenzio. Esso cancella sempre il superfluo, è così che sento te. La mente riesce a vedere chiaro e il cuore si stacca in maniera meno dolorosa da tutto ciò che lo legga, per poi sorvolare persone, cose e situazioni e amare in maniera responsabile. Amo il nostro silenzio perché mi permette di posare i miei pesi sulla tua bilancia. Essa quantifica in maniera diversa dalla mia. Forse la ragione è proprio nel tuo contrappeso: la Croce. Di fronte all’Amore perfetto che ha scelto di assumere tale forma, il resto diventa alquanto relativo, e indubbiamente pesa di meno. In virtù di questo sento spesso la necessità di riporre i miei fardelli sulla tua bilancia, conviene.

Amo incontrarti nel silenzio e nella preghiera, quanto per le vie del mondo. “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore”. (Gv 14) La mia felicità alloggia nel tuo amore, è sempre stato così sin dal giorno in cui sono diventata consapevole di esistere in te. Nel tuo amore e nella tua misericordia la mia anima trova pace e sicurezza. Teme di meno le circostanze sfavorevoli della quotidianità. Ma anche la tua pace è dono del silenzio; essa aumenta insieme alla mia capacità di sopprimere il relativismo dei modi di fare e dei rapporti intrapersonali, nel cerchio vizioso della quotidianità.

Amo il nostro silenzio, perché pur essendo lontana da ogni ideale di santità, dinanzi a te non provo il senso di inadeguatezza. Pur allontanandomi spesso e senza ragione mi fai sperimentare l’accoglienza priva di giudizio; non mi chiedi mai perché mi sia allontanata, né dove sono stata, né come sia stata capace di cadute sempre più clamorose. Mi chiedi solo di rimanere. Di fronte a tanta pazienza e tanto amore, sono io a sentire di dover interrogarmi aspramente. Amo il nostro silenzio, perché dopo ogni colpa che ferisce te e ferisce la mia dignità, sei sempre pronto a far riposare l’anima ferita nella tua, non privandola mai di quella carezza che la fa rinascere. Amo il nostro silenzio perché riempie ogni vuoto, appaga e sazia. Lo amo perché mi fa provare sempre che oltre c’è di più, e che di te posso avere sempre di più e di meglio; che non avrò mai abbastanza di te da dover sentire il bisogno di fermarmi.

Concedimi, Signore, il dono del silenzio dei sensi, dei pensieri e delle parole che non vengono da te, senza mai togliermi l’irrequietezza di cercati, affinché seguendo l’esempio di San Francesco, anch’io possa essere dinanzi a te non tanto un essere che prega, quanto piuttosto me stessa trasformata in “preghiera vivente”. 

-----------

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

Ultima modifica ilGiovedì, 02 Marzo 2017 09:25
Andreea Chiriches Leone

Sposata e mamma, laureanda in lingue e culture straniere, professa perpetua nell’Ordine Francescano Secolare.
Autrice del blog “Passione di Cristo, passione per la vita” , raccolta di riflessioni condivise nella speranza che possano rivelarsi utili, come spesso si può rivelare utile una parola, una prospettiva diversa, l’esperienza condivisa.

Sito web: https://deealeonedei.wordpress.com/



Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?