banner header
Log in

Potrei guardarti con gli occhi di Dio…

Tempo fa mi capitò di leggere una bella storia. Brevemente riassunta è la storia di un monaco che viveva sul Monte Athos. Sempre ubriaco era causa di scandalo per i pellegrini. Il giorno che lasciò questo mondo alcuni fedeli, visibilmente sollevati, andarono con grande gioia ad avvisare il superiore. Egli rispose loro di aver già appreso della sua morte: aveva visto un battaglione di angeli scesi per accogliere la sua anima.

I pellegrini restarono stupiti, e tentarono di spiegare meglio di quale monaco parlassero, ma egli disse loro: "Da piccolo, per non essere preso dai turchi i genitori lo portavano con loro nei campi e lo nascondevano; per non piangere, mettevano nel latte un po’ di grappa, così dormiva. Per questo motivo da grande è diventato alcolizzato. Non potendo farsi una famiglia decise di diventare monaco. Trovò sull’Athos un anziano padre e gli confessò il suo male. Costui gli raccomandò di pregare molto e di chiedere alla Vergine di aiutarlo a ridurre ogni anno di uno i bicchieri che beveva. Il combattimento spirituale continuò in tutti questi anni riuscendo a ridurre i bicchieri da venti a due o tre al giorno, ma era ancora sempre ubriaco. E cosi, mentre la gente vedeva un monaco alcolizzato che scandalizzava i pellegrini, Dio vide un combattente che aveva compiuto una grande lotta per ridurre la sua passione.

Atteggiamento comune, il monaco dell’Athos parla a me che riesco a individuarlo facilmente nel mio ambito, sulla mia strada, nella mia comunità, persone che suscitano scandalo con le parole, con il loro modo di fare e di essere. Ma si è poi davvero convinti che sia sempre l’altro a turbare la coscienza e ad ostacolare un percorso rettilineo? Il comportamento dell'altro tocca la mia sensibilità? Raramente allora ho analizzato me stesso sotto la stessa lente, le unità di misura che impiego sono spesso diverse, è naturale direbbe qualcuno. E allora dovrei chiedermi se realmente da cristiano non c’è qualcosa che mi manca. In qualche libro dell’Antico Testamento si legge che la saggezza è il timore di Dio. Direi che è timore di Dio, ed è tutti gli altri doni dello Spirito Santo messi insieme, doni che non sempre accolgo. Manca forse la pietà, l’intelligenza (c’è anche quella del cuore il cui motore è l’amore), la scienza (può sfuggirmi che Dio è padre perfetto e in quanto tale non fa differenza tra i figli, ma probabilmente ha qualche particolare cura per quelli erranti perché li vorrebbe insieme a Lui). Quando dell’altro mi colpisce solo quello che c’è di negativo, quando non provo ad andare incontro a colui che secondo la mia valutazione è motivo di scandalo, quando mi manca la compressione, il vero problema è da ricercare prima dentro di me. Spesso abbiamo la prepotenza di pensare di sapere tutto, elaboriamo giudizi negativi con estrema facilità, prendiamo i panni di Dio e assumiamo un ruolo che spetta esclusivamente a Lui.

Leggevo da qualche parte che non giudicare non ci porta ad essere indifferenti o confusi come si potrebbe pensare, ma lascia spazio al discernimento e dà voce all’anima. Uno sguardo umile e comprensivo verso le mancanze del fratello mi rende forte, perché rifiuto il pregiudizio, gli schemi comuni che sembrano autorevoli ma in realtà si reggono sul nulla (la Bibbia ne è fonte di tanti esempi). Se mi dovesse mancare l’amore, la comprensione, l’ascolto, l’accoglienza nei confronti di esseri umani limitati come me, come farei a pretendere di voler conoscere e amare Dio nella Sua immensità?

Il monaco dell’Athos parla anche a me che perdo il coraggio di fronte alla grossa impresa che è il cammino verso la santità; quando si è sommersi dai propri limiti e dai propri mali e si pensa che sia impossibile arrivare alla méta che è Dio; apprendo una volta ancora che Dio è Padre che ama infinitamente, che perdona infinitamente, che apprezza e dà valore ad ogni piccolo sforzo che l’uomo fa per combattere quella parte di sé intenta per natura a peccare. La santità è un cammino e forse non arriverò mai alla fine cosi come vorrei, ma per Dio ciò che conta è la mia battaglia, l’impegno costante ed il desiderio stesso di santità.

E quando avrò capito che, forse senza accorgermi, tante volte anch’io sono il monaco dell’Athos che provoca scandalo attorno a sé, riuscirò ad abbattere il muro che nasce tra me e l’oggetto della mia critica non costruttiva. Magari quando abbandonerò la presunzione di essere superiore; quando mi accorgerò di quanto sia impetuoso il bisogno che ho alla mia volta di uno sguardo comprensivo e amorevole da parte di mio Padre; forse quando comprenderò che essere cristiano m’impegna seriamente a guardare il prossimo con gli occhi di Dio e quando saprò, a differenza di come lo pensava Caino, che sono responsabile della vita di mio fratello. Avrò conquistato in cambio tanta libertà: libertà da ogni forma di pregiudizio, di ragionamento stereotipato che da sempre ha ostacolato ogni forma di crescita, libertà di amare e di vivere in pace con il creato e con il Signore. Imparerò anch’io a non farmi più condizionare dal pensiero e della valutazione altrui, che spesso limita tanto il mio agire, perché l’unità di misura per eccellenza sarà Lui. E proverò vergogna, chiunque tu sia, monaco dell’Athos, e per quanto grande fosse la tua colpa, di aver osato a pensare di essere superiore a te.

-----------

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (http://www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

Ultima modifica ilVenerdì, 29 Gennaio 2016 14:29
Andreea Chiriches Leone

Sposata e mamma, laureanda in lingue e culture straniere, professa perpetua nell’Ordine Francescano Secolare.
Autrice del blog “Passione di Cristo, passione per la vita” , raccolta di riflessioni condivise nella speranza che possano rivelarsi utili, come spesso si può rivelare utile una parola, una prospettiva diversa, l’esperienza condivisa.

Sito web: https://deealeonedei.wordpress.com/



Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?