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Ho pregato tanto...

La storia che racconto è inventata, ogni riferimento a personaggi o luoghi è puramente casuale. Tuttavia la seguente storia è molto comune e “accade” quasi ogni giorno!

Il sig. Roberto Bassotto vive a Roma, ha una bellissima moglie e un bambino appena nato. Roberto lavora presso la Vigilanti S.p.A (nome inventato) come guardia. Il suo lavoro consiste nel girare presso i centri commerciali e assicurarsi che tutto vada bene. Nel suo lavoro Roberto è veramente bravo e spesso è riuscito anche a fermare alcuni ladruncoli.

Entrando in un pub incontro Roberto e ricordando insieme i bei momenti passati nel nostro quartiere gli offro una fresca birra. Gli racconto che sono un’insegnante di Religione a scuola e subito mi guarda con un’aria di sufficienza e mi dice: “religione??? ah! Se Dio c’è o non c’è a me non importa molto! Sono un po credente (ma poco poco) ma non sono praticante...”. Spiego a Roberto che l’insegnamento della religione a scuola è a livello culturale e non è altro che catechismo. Dopo diverse risate ci vediamo al mese successivo allo stesso luogo!

Un mese passa veloce e questa volta Roberto è diverso!!! Mi sorride e mi dice: “Daniele!! Ho trovato la fede!!!!”. Io lo guardo e scherzando gli dico: “Fede? Ma tua moglie non si chiama Jessica??”. Mi guarda male e inizia a raccontarmi gli eventi passati:

“Vedi Daniele un giorno mi è arrivata una telefonata dal lavoro e mi hanno comunicato che a causa della crisi dovevano tagliare il personale! Sono stato licenziato!!! Mi avevano promesso che nel caso in cui avessero trovato dei fondi mi avrebbero richiamato. Tornando a casa sono passato davanti alla Chiesa e inchiodando la macchina sono sceso e sono andato diritto al candeliere e ho messo 10 euro! Ho detto al Signore di farmi riavere il lavoro!!! Non ci crederai ma dopo 3 giorni mi hanno ridato il lavoro!!! Io ora sono credente!!!”

Dopo queste frasi mi mostra un tatuaggio di Gesù sulla spalla!!! Cerco di fargli capire che questa non è ancora fede e che rischia di rimanerci male.. ma non mi lascia finire! Ci diamo appuntamento alla settimana successiva.

Di nuovo seduti al bancone Roberto chiama il barista con un rosario in mano!! Mi fissa e mi dice: “tu non ci crederai!!! Dio è grande!!! Mi è arrivata una telefonata dalla ditta e mi hanno detto che erano indecisi se darmi un aumento di stipendio!!! Io sono andato in Chiesa, ho messo 30 euro nel candeliere, ho detto una preghiera e anche un rosario!! Il giorno dopo mi hanno dato un aumento!!!”

Roberto aveva le lacrime agli occhi e mi mostra un secondo tatuaggio con il volto di Maria sul braccio!! Mi guarda con sincerità e mi racconta velocemente che sta facendo un digiuno affinché suo fratello trovi lavoro. Provo a spiegargli che la fede è qualcosa di diverso.. ma non c’è nulla da fare.

Passano 3 mesi e incontro Roberto Bassotto per strada! Mi guarda con rabbia e mi vomita addosso una serie di parole! Mi dice: “Tu e il tuo Dio!!! Sai cos’è successo??? Mi ha chiamato l’ospedale avvisandomi che mia madre aveva un tumore!!! Ho provato in tutti i modi, ho cercato di farla curare, sono andato in Chiesa, ho messo 100 euro nel candeliere, ho dato 1000 euro al parroco e gli ho fatto dire molte messe per mamma! Ho pregato il rosario, ho coinvolto i vicini e li ho fatti pregare, sono andato al Divino Amore (santuario di Roma) a piedi, ho pianto una notte intera.. ma niente! E’ morta!!! Ho pregato tanto.. e Dio non mi ha ascoltato!! Io non ci credo più!! Non esiste.. e se esiste quando lo incontro mi dovrà sentire!!”

Sono molto dispiaciuto e capisco che non è il caso di rispondere ma piangiamo insieme. Dopo alcuni giorni spiego a Roberto che la fede non è magia, aveva trattato Dio come un distributore dove inseriva i soldi e le preghiere e otteneva i risultati. Dio non si può comprare altrimenti sarebbe il Dio dei ricchi! Dio era vicino a sua mamma e gli spiego che la morte è solo un passaggio. Io e Roberto siamo ancora amici e oggi ancora di più perché abbiamo un amico in comune: Gesù! E’ nell’amicizia, nel rapporto, nella relazione che si fonda la fede.

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Ultima modifica ilMercoledì, 29 Gennaio 2014 10:27
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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