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I mendicanti d'Amore

Bussate e vi sarà aperto

Matteo 7,7-11

Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!

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Sei un uomo? Dunque sei un mendicante. Siamo tutti dei mendicanti che ci avvicendiamo a bussare a ogni porta. Chi dicesse il contrario è un bugiardo o un povero illuso.
L'operaio bussa alla porta del dirigente, e il dirigente alla porta dell'operaio; il contadino bussa alla porta del medico, e il medico alla porta del contadino. Purtroppo non tutte queste porte si aprono: alcune restano chiuse. E se ribatti, senti una voce che ti dice: vengo. Ma tu sei ancora li che aspetti. E se ribatti ancora, qualcuno ti grida: il padrone non c'è! E la porta non s'apre.
Ma ce n'è una che si apre sempre: c'è un padrone che non è mai fuori; perché se per caso non ci fosse Lui, non ci saremmo né io né te.. Lo trovi a tutte le ore e riceve tutti i giorni, anche alla festa; non riposa il pomeriggio, e di notte, quando tutti dormono, Lui veglia sulle sue creature. Puoi presentarti da solo, non è necessaria raccomandazione, non ci sono domestici alla sua casa, né devi fare anticamera; non ci son code da fare: basta bussare e la sua porta si apre. Da sola? Si. Perché veramente non è mai chiusa ma socchiusa appena. E la prima parola che Lui ti dice è questa: « Chiedete e vi sarà dato ». Dimmi la verità: ti capita mai qualcosa di simile in mezzo agli uomini?
Tu fai la tua richiesta, ripetila, insisti, ritorna, continua, persevera: Egli vuole che tu ritorni, perché ha piacere di rivederti, di riascoltarti, perché ti vuoi bene. E se persisti, ti esaudirà. Anche la mamma spesso fa finta di non sentirti, ma per sentirti ancora; non ti accontenta per trattenerti ancora. Chiedi dunque e riceverai. Certo, non sempre tutto quel che vuoi, ma sempre ciò che ti occorre. Non tutto quel che vuoi, perché potresti volere il tuo male senza saperlo, potresti volere ciò che non devi, ciò che non ti giova, ciò che non ti salva.
Se la mamma ti avesse dato tutto ciò che chiedevi, saresti vivo oggi? Se ti avesse sempre detto di si, saresti salvo oggi? Se ti avesse sempre accontentato, saresti contento oggi? Al bimbo che chiede il coltello si dà del pane: favorire il capriccio sarebbe un delitto. Mi dirai che il bimbo non sa quello che vuole perché minorenne..però ti ricordo che davanti a Dio non c'è maggiore età. Che cosa sai tu del domani? Che cosa sai tu della vita? Che cosa sai tu di te stesso?
Siamo tutti minorenni!! Chiedi dunque quello che vuoi e ti sarà dato quel che ti occorre. Bussa senza esitazione, chiedi senza interruzione, senza pensare che sia troppo grande ciò che vuoi, senza credere che sia troppo difficile ciò che desideri, senza paura di sentirti troppo misero tu per ottenere; perché più grande è il dono, più risplende la potenza del donatore; più grande è la tua miseria, tanto più profonda è la pietà che ispiri. Chiedi come il figlio chiede alla madre, come il figlio che non limita né la sua richiesta né la sua fiducia, perché è sicuro che tutto sarà possibile a chi gli ha dato la vita. Ricordati che la risposta sarà in misura della tua fiducia.
Ogni germoglio è un atto di fede, ogni vagito è un grido di speranza, ogni creatura che nasce e' un invocazione a Dio. Guarda le piante come tendono le loro braccia al cielo: invocano luce, aria, acqua, calore, ma il sole spesso si nasconde, e nella notte si ritira; invece della brezza urla spesso la bufera, e invece della pioggia viene giù la neve. Ma quelle braccia sono sempre levate su, in alto, si protendono oltre le nubi, oltre le nevi, verso il sole che non vedono, che non toccano ma che c'è. Se si curvassero, se ripiegassero verso terra, se si stancassero di chiamare il cielo, morirebbero.
Se cessa l'invocazione, cessa la vita.

Ultima modifica ilLunedì, 16 Settembre 2013 15:45
  • Citazione: Mt 7,7-11
Giovanni Isidori

Studente di Sacra Teologia all'Istituto Teologico di Assisi.

Ausiliario alla Sicurezza presso la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Cantore nel coro-guida "Mater Ecclesiae", coro gregoriano di risposta nelle celebrazioni presiedute dal Sommo Pontefice.

Sito web: https://www.facebook.com/giovanni.isidori



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