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Il finto umile

umiltà

Occhi bassi, sguardo sfuggente e sempre la stessa frase: “non è merito mio.. è tutto merito di Dio”. Partiamo da alcuni presupposti:

   1) Dio ci dona la vita

   2) Dio ci dona delle qualità personali

Ecco Dio ci da gli strumenti ma dipende da noi cosa farne! Se ad un esame

tu prenderai 30 una parte del merito sarà di Dio ma una parte sarà anche tua perché sei stato ore e ore a studiare, hai rinunciato a fare delle cose per avere quel 30. Tranquillo Dio non si arrabbia se riconosci che una parte del merito è anche tua. A volte abbiamo in mente un Dio tiranno che se non è lodato in tutto si arrabbia. Se vi ricordate bene c’è la parabola dei talenti dove tre persone ricevono talenti diversi e in base a come li fanno fruttare hanno un giudizio diverso! Chiaro no? Ognuno riceve dei doni da far fruttare.. Dipende da te impegnarti nello studio o passare le ore a perdere tempo, dipende da te studiare una lingua o lavorare anche di notte per migliorare la tua attitudine. Dio ti ha donato tanto.. poi tocca a te!!

Ora vorrei affrontare un altro aspetto ovvero la ricerca di attenzione di chi si mostra umile agli occhi degli altri. Mi spiego meglio.. alcune persone rifiutano i complimenti per sentirsi dire: “ah quanto sei umile..” e nel sentire ciò godono. L’umiltà non è far finta di non aver fatto nulla di buono per poi poter essere lodato! L’umiltà è la presa di coscienza di chi sei veramente!! Quanto più ti rendi conto, da una parte della tua miseria e dall’altra della tua altissima dignità di Figlio di Dio, quanto più tu sarai umile! L’umile è colui che conosce profondamente se stesso e ha sperimentato sulla sua pelle il fallimento, il pentimento e la riconciliazione e in questo ha preso coscienza di non essere migliore di nessun altro. Se ti senti ancora migliore di qualcuno.. non sei ancora umile. Se guardando la gente pensi: “meno male che non sono così..” sei lontano dall’umiltà. Stai facendo il ragionamento del fariseo che nella sinagoga disprezzava il peccatore che pregava! Tu non sai di cosa sei capace di fare. Tu credi di essere giusto, bravo, santo.. ma solo Dio che vede realmente i cuori sa. Voglio dirti una cosa: “quanto più amerai l’umanità, quanto più sarai sulla strada giusta”. Dunque dall’esperienza dei tuoi fallimenti hai appreso che cadere è possibile e facile, e chi sta in piedi si guardi dal non cadere. Fa attenzione quanto più sei vicino a Dio quanto più le tue macchie interiori che credevi piccole diverranno grandi. Di fronte a Dio che è AMORE ogni nostro egoismo esce fuori. Anche questo ci fa riflettere! Ogni tanto ti senti egoista? Meschino? Lontano dall’amore vero? Se questo non avviene c’è qualcosa che non va!! I santi si sentivano peccatori, attenzione.. non facevano finta di esserlo ma veramente si sentivano interiormente poveri peccatori! Ecco i santi erano umili! Avevano piena coscienza di se, dei loro limiti e al tempo stesso della grandezza di Dio.

Vi abbraccio.

 

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Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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