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Il marinaio, l'albero maestro e il naufrago

cane

La nostra società sta sprofondando in un abisso di infamità e peccati e il grido di aiuto che parte dalle lacrime di disperazione diventa sempre più forte.

Uomini coraggiosi si lanciano nel tentativo di salvare l’umanità e compiono gesti di quotidiana santità. Presenterò un esempio per comprendere dei passaggi spirituali per chi vuole aiutare i fratelli.

Il marinaio dalla barca avvista i naufragi e si lega all’albero maestro e si getta per salvare.

Dunque:

  1. Il marinaio: sei tu e chiunque sente nel suo cuore il desiderio di aiutare gli altri. Il marinaio non è il capitano.. non è lui che comanda. Il Capitano è Gesù.
  2. L’albero maestro: è la croce! Per salvare gli altri devi ancorarti alla croce! Legati alla croce e alla Chiesa! Non fare 1000 nuotate di testa tua bensì fa poche cose ma insieme alla Chiesa.
  3. Il naufrago: è ogni persona che ha dimenticato Dio e sta cecando nelle cose la sua felicità e nel farlo sta diventando sempre più cosa.

A volte ti devi rendere conto che sei solo un marinaio, per quanto volenteroso non sei Dio! Dio salva per mezzo di te ma tu non sei Dio. Molte volte dovrai dire: Signore io arrivo fino qui.. il resto fai tu. Ti troverai di fronte a persone che stanno affondando e non vorranno il tuo aiuto!! Sarà dura ma affida questo in preghiera a Dio. Nessuno può essere costretto a essere aiutato (a livello spirituale). Una parte di te deve anche capire che non puoi salvare tutti!! Devi ricordarti che sei una persona.. questo ti permetterà di respirare.

Ogni tanto devi tornare sulla barca e andare dietro il timone per capire quale rotta stai seguendo altrimenti ti stancherai di nuotare tra i naufraghi. Ti sto dicendo di fare memoria di quale traiettoria e obiettivi vuoi seguire nella vita e di pregare. Devi comunicare spesso con il capitano (Gesù) altrimenti ti scorderai di essere un marinaio e penserai di essere tu il capitano (errore molto comune e grave).

Attenzione ricordati che ci sono altri marinai che stanno lavorando con te per salvare i naufragi e portarli a bordo!! I tuoi “colleghi” non sono perfetti come non lo sei neanche tu. Non scoraggiarti mai. Non arrenderti!

Non sei solo e il tuo contributo in questo mondo anche se piccolo è fondamentale!

Un abbraccio

 

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Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.

1 commento

  • Agostino
    Agostino Giovedì, 03 Ottobre 2013 00:18 Link al commento

    Grazie Daniele per questa tua bella riflessione che come sai la sento molto cara... :) un abbraccio fraterno e un rinnovato e sincero buon cammino. A presto :-)




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