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Ecco come sto

Mi hanno svegliata questa mattina i canti degli uccellini, immediatamente ho aperto gli occhi e la mia veste si è sentita visitata dalla preghiera, che ancora una volta, era la mia forza.

Ho bagnato il volto alla fontana che ho trovato mentre passeggiavo lungo un cortile e ho premuto forte gli occhi, perché in questa giornata volevo guardare  il mio sentiero, con gli occhi del cuore.

Ci sono state pagine che ieri ho strappato dal mio diario, non volevo più toccarle, volevo riscrivere i momenti, volevo ricolorare tutto, ma in realtà forse avrei voluto dare un calcio a quel periodo, e tirare con forza nella rete e fare un punto, per capire la mia vittoria.

Ecco come sto, come un pennello che ha riavuto il suo colore, come uno spartito che ha appena ridato forma alla melodia, come una sequenza di immagini dove sai che ogni traccia ti riporta alla mente, un messaggio di cui sei parte.

Non sono in silenzio, sto parlando, sto liberando dalle corde vocali un dialogo che piano piano si posa nel sentiero, da dove un giorno magari, passeranno anche un cieco, uno zoppo, mentre io se avrò avuto costanza, sarò già in cima a guardare i miei giorni.

E’ come sentire che questo passo che sto facendo, è soltanto una conseguenza di un si, che ha debuttato quando ero bambina, quando non avevo altro che sogni da poter toccare, toccare.

Ecco come sto, lo dico e lo scrivo qui in queste righe, che vorrei spingere sulle montagne, sui passi di bambini che ancora non sanno vedere le cose grandi del mondo, che non sanno premere un tasto e cambiare canale, che non si mettono seduti portando alla mente giochi di avventura. Perché poi, la loro avventura è vivere, sopravvivere, condividere, e mi soffermo qui, nella condivisione, che ancora manca a tante famiglie.

Ecco cosa penso, ecco come guardo e vivo il viaggio della vita, ecco come salgo le cime innevate, ecco come detto alla giornata, la mia scelta di andare avanti, come una pellegrina.

Non mi separo dalla lode che è sempre parte di me e neppure da quella Luce,   poi adesso, quel caro pennino sta emozionando il mio cuore, perché è come se dicesse di continuare a scrivere, di non mollare, di credere in quel dono, che non hai cercato, ma hai avuto.

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Valentina Guiducci

Riguardo alla mia amata scrittura, fin da bambina mi accompagna il desiderio di poter dare attraverso delle parole una cara speranza.
Ho scritto tanti libri, pubblicati cinque, l'ultimo s'intitola: "Le Carezze dell'Amore" Zona Editore. Scrivo riflessioni anche su "Testata d'Angolo", un web giornale. Ho piacere di poter dare la gioia che sento nel cuore attraverso delle righe.

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