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Il Rosario - Misteri della gloria: Maria regina del cielo e della terra

Come si fa a immaginare il paradiso? Non è facile immaginare qualcosa che appartiene a tutt'altra dimensione, che nessuno ha mai visto prima di morire (a parte qualche visionario).

L'aldilà ci interroga, ci interroga questa vita, il suo significato e quello della morte, ci interroga l'universo e l'ignoto che lo circonda, ancora da esplorare.

E Maria, che c'entra? C'entra perché lei c'è, in paradiso, con tanti altri.

Perché allora, meditando questo mistero, non le chiediamo di accompagnarci lassù, accanto a lei?

Di aiutarci a vedere con i suoi occhi tutto ciò che siamo, che abbiamo, che non capiamo, che rifiutiamo?

Maria, annuncia il mistero, è stata incoronata regina del cielo e della terra, nella gloria degli angeli e dei santi. Che significa? Che significa per noi? Per noi oggi?

Facciamo un viaggio immaginario, colorato di azzurro, di sogni e desideri, di domande e attese. Facciamoci piccoli, per poter vedere e capire una realtà che sfugge ai sapienti di questo mondo.

Io vorrei chiedere a Maria di farmi entrare nella sua regalità, di aiutarmi a coglierne l'essenza divina e darmene almeno un "pezzetto" nel cuore. Perché i nostri regni sono tutt'altra cosa, e ci ingannano con le apparenze.

Perché Maria è stata proclamata regina? Qual è il suo regno? Il suo modo di regnare?

Qui in terra, Maria non era certo una regina, anzi. Perché in paradiso lo è?

Semplice! Perché i valori del mondo non sono i valori del cielo. Se in terra, regnare significa avere e potere, in cielo significa amare e servire. È questo il Regno di Dio, quello proclamato e vissuto da Gesù, fino a dare la vita. E Maria è sua madre.

Chi meglio di lei ha saputo cogliere e incarnare questa verità? Questo modo di esistere? Di essere? Un modo fallimentare per il mondo, ma l'unico possibile per vivere davvero, da persone libere. Da figli di Dio. Da fratelli.

È per questo che ci possiamo rivolgere a lei con la certezza di essere ascoltati ed esauditi. Una regina nell'amore non può e non vuole deludere i suoi figli. Lei sa come e quando agire. Non è la regina dell'universo?

Beati noi se saremo abbastanza piccoli da fidarci ed esultare!

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Ultima modifica ilDomenica, 16 Novembre 2014 20:38
Regina

Quando sono entrata in monastero, nel secolo scorso (nel lontano 1988), si scriveva ancora a mano, si spedivano le lettere e le cartoline di carta, si aveva in dotazione personale un kit "da ufficio", composto da penne, pennarelli, gomma, righello, fogli, buste, cartoncini, forbici, colla... Il mondo aveva un altro ritmo.

Poi nacque qualcosa di nuovo che lo accelerò, lo trasformò, come si trasformano le particelle di un atomo in presenza di nuovi componenti. E ci fu un nuovo ingresso in monastero: il computer.

Entrò cercando di capire e di farsi capire, perché parlava un'altra lingua, sconosciuta fino ad allora. Ma si inserì così bene nella nuova realtà che presto divenimmo inseparabili.

E fu così che Dio mi prese nella rete, per lanciarmi in spazi lontani senza spostarmi, per navigare senza imbarcarmi, per creare senza cercare oggetti.

Con quale scopo lo capirò strada facendo, anzi, giga facendo. Lui me lo dirà.

La rete raccoglie ogni genere di pesci...io vorrei essere di quelli buoni.

Perché nella rete del Padre mio ci sono molti posti, ed e' bello esserci.




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