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La Bella Notizia

Noi invece annunciamo Cristo Crocifisso

(1Cor 1,21-23)

21Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. 22Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, 23noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani;

Condivido con voi cosa ho capito del Dio di Gesù Cristo partendo da queste parole che Paolo rivolge alla comunità di Corinto, in particolare da questa sua affermazione: “Noi invece annunciamo Cristo Crocifisso

Quello che predica Paolo, è un Dio che è entrato nella sofferenza e nella morte, parla appunto di Cristo Crocifisso. Io mi persuado sempre di più, andando avanti con gli anni, che la sofferenza e in ultimo la morte del corpo sono due elementi che l’uomo teme più di ogni altra cosa! La sofferenza come limite fisico e la morte come fine di tutto quello che ‘vede’!

Questo che agli occhi di ogni uomo di ogni tempo è un enigma insolubile, mette in crisi noi e la nostra fede, soprattutto quando la sofferenza e la morte toccano i deboli e gli ultimi!

Qualcuno è arrivato a formulare questi interrogativi per inchiodare Dio (un'altra volta? :) “Se c’è, perché non interviene? Forse non può, o non vuole? Ma se non può, non è onnipotente; se non vuole, non è buono! Che Dio è allora? Impotente o cattivo?"

Il male, la paura di perdersi è una realtà innegabile, fa crollare la nostra idea su di Lui, che se ce l’abbiamo, è onnipotente e buono!

Come dicevo prima, Paolo parla di un Dio che soffre e muore, di un Dio crocifisso, che ha la pretesa di essere stupidità per i sapienti del mondo e debolezza per i pii di ogni religione! Il paradosso del cristianesimo infatti è non solo proporre un Dio ‘stupido’ e debole, ma pretendere che la sua stupidità convinca che i sapienti sono stupidi e che la sua debolezza possa distruggere i potenti!

Viene da chiederci, almeno io me lo chiedo: come può un Dio crocifisso offrirci quella vita nuova che cerchiamo? Come può salvare il mondo dal nulla al quale l’ha destinato il sapere e il potere violento dell’uomo?

A me pare anzitutto che la Croce è il mistero con cui Dio risponde al mistero dell’uomo. Un Dio crocifisso infatti non corrisponde a nessuna concezione religiosa o atea. E’ una rappresentazione ‘oscena’, fuori dalla scena del nostro immaginario: è “La distanza infinita che Dio ha posto tra se e l’idolo” dice Silvano Fausti. Gesù Crocifisso ci ha rivelato un Dio diverso, lontano da ogni ipotesi su di Lui!

Questo è ciò che ho capito a livello intellettuale. Ma c’è un altro passo da fare: la morte di Gesù è una morte diversa da qualsiasi altra, perché è, nei confronti della paura di perdersi, cioè di rimanere incatenato alla paura di soffrire e morire, più efficace di qualsiasi altra morte. E’ una morte unica al mondo; perché è capace di liberare, qui e ora, dalla schiavitù nei confronti della paura di perdersi chiunque ad essa si avvicini e ne accolga il significato!

La morte di Gesù è ancora efficace oggi, a distanza di duemila anni! E lo sarà più che mai nel futuro!

Questa è davvero la Bella Notizia che tutto il mondo aspetta: il fatto che Gesù di Nazareth sia morto, e sia morto così, è una buona notizia perché è il segno che l’amore esiste davvero. Non è vero che la paura di perdersi ha la prima e l’ultima parola sull’amore umano. Non è vero che l’amore umano è una battaglia persa: è possibile a questo mondo amare! E’ possibile agli uomini amarsi!

L’amore irradiato dalla morte di Gesù è un amore gratuito, che cerca e ama l’altro per lui stesso, un amore disinteressato, che non cerca alcuna ricompensa, un amore semplice, schietto, trasparente! Gesù ha amato a fondo perduto, senza neppure domandare che il suo amore venisse apprezzato ed accolto; senza nemmeno supplicare che la sua morte, almeno quella, non fosse inutile!

Questa scoperta a me riempie di gioia e anche se non la comprendo a pieno, ma solo la intuisco e vedo che c’è luce verso questa direzione, mi rende libero, mi fa pregustare che la mia vita, qualsiasi cosa incontri può essere sempre un’esperienza meravigliosa.

Mentre scrivo, ho davanti agli occhi l’esperienza di Chiara Corbella e della sua storia. Quello che ha passato insieme col marito è qualcosa di inaudito! Fa rabbia pensare cosa ha dovuto vivere, eppure lei ha fatto della sua vita un canto di lode! E quando è morta il cielo ha davvero visto una donna morire felice! Allora è possibile vivere la Bella Notizia! Anche oggi.. anche tu!

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Ultima modifica ilVenerdì, 24 Ottobre 2014 23:08
  • Citazione: 1Cor 1,21-23
Agostino Di Meglio

Agostino Di Meglio, classe '74, vivo a Roma dove lavoro come consulente web in una società di informatica. Ho frequentato i primi due anni dell'Istituto Teologico di Assisi. Ho tante passioni tra cui il mare... mi richiama tanto l'infinità di Dio e del suo Amore! Sono innamorato della vita e sono sempre in ascolto di essa, perchè è maestra e perchè è uno dei mezzi privilegiati attraverso cui Dio mi parla.

Sito web: buonanovella.info



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