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Gesù davanti a Caifa

"Quelli che avevano arrestato Gesù lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale si erano riuniti gli scribi e gli anziani. Pietro intanto lo aveva seguito, da lontano, fino al palazzo del sommo sacerdote; entrò e stava seduto fra i servi, per vedere come sarebbe andata a finire. I capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Gesù, per metterlo a morte; ma non la trovarono, sebbene si fossero presentati molti falsi testimoni. Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: «Costui ha dichiarato: «Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni»». Il sommo sacerdote si alzò e gli disse: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?».Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se sei tu il Cristo, il Figlio di Dio». «Tu l'hai detto - gli rispose Gesù -; anzi io vi dico:

d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo
seduto alla destra della Potenza
e venire sulle nubi del cielo».

Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». E quelli risposero: «È reo di morte!».

Matteo 26,57-66

Il pittore olandese arriva a Roma nel 1610, appena dopo la morte di Caravaggio, ospite dei marchesi Giustiniani, per il palazzo dei quali fu commissionato appunto questo grande dipinto di quasi tre metri per due. Honthorst fu conosciuto in Italia con il soprannome di “Gherardo delle notti” per la sua abilità nel dipingere scene notturne. Ed in questa letteralmente ci trascina dentro, affiancandoci ai personaggi a grandezza naturale.

La scena si svolge in un ambiente chiuso. Due sono i gruppi divisi da un tavolino sul quale è aperto il Libro che contiene le prescrizioni della legge mosaica: a sinistra Caifa e i due testimoni; a destra Gesù e coloro i quali l’avevano arrestato, con le lance in mano.

Caifa, con il dito alzato verso il Cielo, la mano destra appoggiata al bracciolo della sedia, nervoso, pronto a scattare, detentore di una verità basata sulla Legge…quella stessa Legge che appare così in bilico ora sul tavolino davanti a lui, quasi che vacilli di fronte a Colui il quale non è “venuto per abolire la legge o i profeti” “ma per portare a compimento” (Mt 5,17).

In piedi, Gesù, le cui mani avrebbero tutto il diritto di atteggiarsi ad insegnare, eppure sono chiuse inermi sul grembo. Sembrano tenute insieme da due lacci invisibili. Dio si è consegnato all’uomo, il capo chino, la bocca serrata. Si abbandona al nostro giudizio, anche se inclemente, anche se iniquo. Verrà il tempo in cui si dirà “Veramente Costui era il figlio di Dio” (Mt 27,54) e lo si capirà non perché si è innalzato fino a diventare il più grande deli dei, ma perché si è fatto più piccolo di tutti gli uomini!

Il centro compositivo del dipinto e vera protagonista è la candela. Mi verrebbe da dire che Caifa giudica nascondendosi dietro la sua piccola, fioca, luce umana, destinata a consumarsi presto e ad estinguersi. Non vede davanti a sé la vera Luce, quella vera, quella eterna.

Ancora per poco tempo la luce è tra voi. Camminate mentre avete la luce, perché le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va. 36Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce” (Gv 12, 35-36)

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Ultima modifica ilLunedì, 09 Marzo 2015 09:45
  • Opera: Cristo davanti a Caifa - , Olio su tela, 2,72 x 1,83 mt
  • Autore: Gerrit van Honthorst
  • Periodo: 1617 ca.
  • Luogo: Londra, National Gallery
Anita La Tanza

Anita La Tanza, 33 anni, terziaria francescana sposata con Carmine. Nata a Taranto, vivo a Santa Maria degli Angeli (Assisi).  Sono laureata in Conservazione dei Beni Culturali ed ho sempre lavorato in questo campo. Credo che l’arte sia una finestra sull’Infinito e che, come tale , si possa “meditare”. Parafrasando Giovanni Paolo II, posso dire che, grazie ad essa, « la conoscenza di Dio viene meglio manifestata e la predicazione evangelica si rende più trasparente all'intelligenza degli uomini ». 

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2 commenti

  • Irene Tonolo
    Irene Tonolo Lunedì, 09 Marzo 2015 10:36 Link al commento

    Grazie! Apprezzo sempre molto i tuoi articoli! ho sempre desiderato approfondire le fede attraverso l'arte... adesso posso!

  • Anita La Tanza
    Anita La Tanza Lunedì, 30 Marzo 2015 17:39 Link al commento

    Grazie,Irene! E' una piccola, piccola goccia, ma sono contenta se può offrire uno spunto di riflessione o far pregare! :)




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