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La festa della vita

Parigi 13 novembre 2015

Boom...Bang...Urla...Panico...Paura...Sangue...Morte...Orrore...

Un vento gelido ha attraversato immediatamente la capitale parigina, subito percepito in tutto il pianeta, così a poche ore da quanto accaduto metto per iscritto le sensazioni provate rileggendole alla luce della Parola di Dio di domenica (rito Ambrosiano Prima di Avvento).
Le dieci vergini che lo Sposo ha invitato alle nozze, decidono di accettare l'invito e si preparano per le nozze.
Ognuno di noi è chiamato a partecipare all'evento, accettiamo? Partecipiamo solo per esserci o per amicizia dello sposo? Come ci prepariamo?
Lo Sposo ci accoglie alle nozze (la Festa della Vita); ci trova partecipi attivamente al fine di renderla memorabile, indimenticabile per chiunque vi partecipi, felici di esserci?

Siamo stati chiamati alla Festa della Vita fin dal nostro nascere; ogni età chiede il nostro contributo, all'inizio gioioso e spensierato, successivamente più impegnato e consapevole del ruolo che rivestiamo nella società. Possiamo viverla superficialmente senza mettere sapore al nostro agire, attraversando ogni avvenimento come casuale e spesso indipendente dalla nostra volontà.
In antitesi a questo atteggiamento si può essere impegnati affinché la Festa della Vita risulti in armonia con noi e quanti vi partecipano; rendendola una Festa Universalmente riconosciuta come l'unica proponibile e vivibile.
Ognuno è chiamato a renderla unica con la propria esperienza, attività, impegno, solidarietà, sacrificio, ecc.

Quando accade qualcosa di terribile ed inspiegabile, come possiamo continuare la Festa della Vita? Siamo pronti all'eventualità (nemmeno troppo remota!) di essere funestata dal dolore, dalla violenza, dall'odio, dal lutto, dalla morte?
A questo, nessuno è tanto preparato da uscirne indenne, nemmeno Gesù durante la Passione... Una presenza forte, capace di illuminare il buio che in queste occasioni pare avvolgere tutto e tutti, è...lo Sposo.
Colui che della Festa della Vita è il principale artefice, ci chiama ad avere Fiducia, Speranza malgrado intorno a noi molti si rassegnano sfiduciati; nulla abbiamo da perdere di più della Vita, quindi... Scelgo il BENE, l'AMORE, la CONDIVIDIONE, la FRATELLANZA, la DISPONIBILITA', la SOLIDARIETÀ desidero sporcarmi le mani, urlare al mondo che nulla ci potrà fermare nella nostra convinzione che un mondo UMANO come l'ha immaginato e realizzato DIO è POSSIBILE. La Festa della Vita è UNICA e va vissuta in pienezza, tra mille difficoltà, ostacoli, delusioni, amarezze, ma anche FELICITA', SERENITA', ALLEGRIA, GIOIA.

Per questo siamo stati creati, per essere tutti in armonia, al fine di rendere l'umanità una grande famiglia; ognuno con le proprie debolezze, difficoltà, pur sempre impegnati alla piena realizzazione della FESTA DELLA VITA

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Ultima modifica ilLunedì, 14 Dicembre 2015 10:15
Alessandro Bassanini

Mi chiamo Alessandro Bassanini, svolgo volontariato nella pubblica assistenza (SOS Sesto S.G.), attivo in parrocchia sia a Bresso che poi a Milano (gruppo papà), barelliere dell'Oftal Mi da 12 anni con pellegrinaggi a Lourdes a settembre ed altre attività connesse, da tre anni rientrato nell'ambito sanitario (soccorritore 118) ed infine presidente di una piccola Onlus milanese che si occupa di anziani, disagio ed affini nel nostro quartiere.

Twitter: solopace




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