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Che cos'è la Grazia?

grazia

La Grazia di Dio e i suoi effetti

Catechismo della Chiesa Cattolica, 1987ss.

Sentiamo spesso parlare di grazia, anch’io ho usato questo termine nel mio ultimo intervento, ma cos’è? Proviamo a capirlo con un esempio.

Ieri stavo stirando un paio di vecchi jeans molto sgualciti ai quali sono molto affezionata, non perché siano particolarmente belli, anzi sono abbastanza ordinari, ma semplicemente perché sono i “miei” jeans. Mentre passavo il ferro sulle parti lise pensavo: “che bello se potessero tornare come nuovi! Ci vorrebbe un sarto eccezionale”.

Perché vi racconto questo particolare? Ricordate quando scrivevo che la natura umana, la nostra natura umana, è ferita, lacerata, segnata da uno strappo? Ecco, c’è un Sarto eccezionale che sa ricucire questo strappo, che sa rinnovare le fibre del nostro essere segnato dal peccato… e di fatto l’ha ricucito, e di fatto le ha rinnovate. È Gesù Cristo.

È Gesù Cristo che restituisce all’uomo la somiglianza con Dio deturpata dal peccato. È Lui che rivela all’uomo la sua condizione e la sua dignità di figlio. È Lui che fa l’uomo “nuovo”: nell’uomo giustificato si realizza un reale mutamento interiore, un’autentica trasformazione nel suo modo di essere e di operare. Se il peccato aveva causato uno sconvolgimento interiore nell’uomo, uno “scombinamento” per il quale in un certo senso egli “funzionava male”, la Grazia di Cristo, il suo amore (che è amore fino a dare la vita) “mette a posto” l’uomo.

È un amore dunque che non ci lascia uguali a prima, ma ci cambia, interiormente e realmente. L’operazione che fa Cristo non è un rattoppo (se metti una toppa, sotto lo strappo resta, non cambia nulla! E questo è in un certo senso l’errore che fece Lutero: ritenere che io resto peccatore, solo che porto il “mantello” dei meriti di Cristo… Dio li attribuisce a me e rinuncia a punirmi), ma un vero e proprio rinnovo.

Il concetto di “grazia” vuole esprimere proprio questo. Da una parte, l’amore di Dio (i teologi parlano di “grazia increata”), dall’altra, la qualità dell’uomo giustificato, l’effetto di questo amore nell’uomo (“grazia creata”).

La grazia dunque, non è una cosa, non è qualcosa, ma anzitutto Qualcuno: è Dio stesso, è Dio che viene verso di me in Gesù Cristo, è l’amore con il quale Dio Padre ci ama, è l’amore che ci è stato manifestato da Gesù e in Gesù, è l’amore gratuito di Dio (“Dio è amore” sono le parole splendide di Giovanni nella sua prima lettera 4,8) che ci salva e ci cambia.

Non c’è automatismo in questo. Il contesto è quello della relazione: da una parte Dio, rivolto verso l’uomo con sentimenti di grande benevolenza, Dio che offre se stesso all’uomo in modo totalmente libero e gratuito (il suo amore non è qualcosa che l’uomo provoca o merita, Egli ci ama semplicemente perché siamo le sue creature, pensate e create per entrare in comunione con Lui… pensate ai miei jeans assolutamente ordinari, ma sono i “miei” jeans), dall’altra l’uomo, che sta davanti a Dio come partner, con la sua dignità di persona libera (e qui l’esempio dei jeans cade!!).

L’uomo non è il destinatario passivo di una decisione divina, ma interlocutore libero nel dialogo salvifico con Dio: nel rispetto della sua libertà viene salvato, nella risposta della sua libertà accetta di essere salvato e collabora con la grazia di Dio.

Ultima modifica ilGiovedì, 01 Agosto 2013 19:30
Irene Tonolo

Sono insegnante di Religione nella scuola superiore, con una lunga esperienza nell'animazione dei giovani e giovanissimi, esperienza che ho tralasciato per dedicarmi alla famiglia (sono moglie e madre), ma che mi ha segnato profondamente e mi guida ancora oggi nel mio lavoro.

5 commenti

  • Walther
    Walther Venerdì, 02 Agosto 2013 17:59 Link al commento

    Boia! Irene... per fortuna insegni religione!!! se insegnassi saldatura cosa faresti? salderesti i jeans magari con tuo marito dentro? :P
    scherzo..... scusami ma sono un operaio ignorante di teologia....

  • Irene
    Irene Venerdì, 02 Agosto 2013 22:20 Link al commento

    Caro Walther, questa rubrica si chiama proprio "teologia per tutti" perché tutti, dagli insegnanti agli operai, devono poterci capire qualcosa... Se la fede non intercetta la nostra vita, a che serve? Ben vengano allora gli esempi dalla vita quotidiana, perché no, anche dalla vita di un saldatore! Ps: mio marito è operaio ed è il primo a leggere i miei articoli!

  • Simone
    Simone Martedì, 06 Agosto 2013 12:29 Link al commento

    Giusto Irene... D'altra parte anche Gesù parlava in parabole molte volte.....

  • Francesca M.
    Francesca M. Venerdì, 09 Agosto 2013 20:35 Link al commento

    E' bello che come i tuoi jeans siano speciali ai tuoi occhi e siano "tuoi", noi allo stesso modo siamo speciali agli occhi di Dio e siamo "suoi". Che carina questa similitudine, è bello capire delle cose che magari uno non riesce ad approfondire a dovere con degli esempi facilmente intuitivi! Grazie molte! :-)

  • Irene
    Irene Mercoledì, 21 Agosto 2013 15:32 Link al commento

    Ne sono felice Francesca, speciale agli occhi di Dio!




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