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La nave, i marinai e il capitano

Una nave senza marinai è in balia delle onde e dei venti e di conseguenza può sia raggiungere lidi tranquilli sia naufragare su degli scogli. La presenza dei marinai garantisce una governabilità della nave che finalmente non è più in balia delle onde ma può essere indirizzata. L’aggiunta del capitano tuttavia è fondamentale poiché conosce la giusta rotta e sa governare saggiamente i marinai in base alle condizioni ambientali favorevoli o avverse.

Nella vita spirituale cosa significano queste cose?

La nave

La nave senza marinai e capitano rappresenta la nostra vita in balia delle emozioni. Le emozioni sono una parte importante nella vita della persona ma se non vengono guidate possono portare anche a disastri. Molte volte si sente dire: “al cuore non si comanda” o “va dove ti porta il cuore” vero? Ma cosa succede se una barca si lascia guidare delle onde senza sapere dove andrà a finire? L’uomo che vive solo seguendo le emozioni è una persona che farà un passo a sinistra e poi uno a destra, dieci in avanti e undici in dietro. L’uomo a caccia di emozioni è come quei fiori del campo che durano poco.. non ha radici solide. Gode di quell’emozione breve senza costruire. La società di oggi punta tantissimo sul farti vivere tutto e subito!! E senza rinunciare a nulla (possibilmente comprando).

La logica del vangelo non è tutto e subito! La via del Vangelo porta a rinunce per un bene che arriva con il tempo. La via dell’anima che s’innalza a Dio porta a fare vuoto in sé per permettere a Dio di riempirla. Per fare vuoto bisogna rinunciare al proprio egoismo.

I marinai

Fin dall’antichità l’uomo si è reso conto che le sole emozioni non bastavano e che esse andavano indirizzate! Un esempio molto bello è quello di Platone con:

Il mito dell’auriga.

L’auriga deve guidare due cavalli uno bianco e uno nero. Il cavallo bianco raffigura la parte dell'anima dotata di sentimenti di carattere spirituale, e si dirige verso l'Iperuranio; quello nero raffigura la parte dell'anima concupiscibile  e si dirige verso il mondo sensibile. I due cavalli sono tenuti per le briglie dall'auriga che rappresenta la ragione.

L’uomo deve guidare le sue emozioni per il suo bene, a volte per fare questo deve fare fatica e rinunciare a un bene immediato per un bene differito. La ragione non è a servizio delle emozioni bensì è al contrario.

Il Capitano

Il Capitano è la Fede. Il Capitano è colui che conosce la rotta ovvero la salvezza dell’anima! La salvezza dell’anima è la prima cosa che un cristiano deve considerare!!! Perfino la vita è secondaria rispetto a questo. La vita sulla terra può durare diversi anni ma sull’eternità dell’anima non si scherza. Su questa terra noi ci giochiamo l’eternità con Dio o senza Dio!! Cosa te ne fai di milioni di euro rubati? Godi per qualche anno? E per così poco vuoi rinunciare all’eternità con Dio??

Chi ha il Capitano sulla nave ha uno sguardo sulla realtà diverso rispetto agli altri. Il Capitano sa che dopo le tempeste (se affidate a Dio) ci sarà la calma. Chi ha il Capitano è disposto a scelte che secondo altri possono sembrare non razionali (donare soldi ai poveri, rinunciare a fare le scarpe ai colleghi, non malignare ecc..) eppure sta seguendo la scia lasciata dal Grande Navigatore: Gesù Cristo.

Il Capitano tuttavia deve sempre guardare la scia di Gesù Cristo e contemplare le “carte nautiche” ovvero il Vangelo!!!

Riepilogando possiamo dire che le emozioni sono importanti ma vanno guidate dalla ragione la quale a sua volta deve essere indirizzata dalla Fede.

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Ultima modifica ilMartedì, 29 Luglio 2014 23:59
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.

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