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La parabola dei tre birilli da strada

Un uomo voleva sistemare una strada composta da due corsie. Questa strada era per la metà di sinistra completamente in ordine mentre la metà di destra era piena di buche. Ora quest’uomo decise di sistemarla per permettere a tutti di percorrerla con le macchine senza pericolo.

L’uomo prima di iniziare prese tre birilli e l’invitò a disporsi nella posizione che per loro fosse più giusta. Il primo birillo si mise esattamente a metà tra le due corsie, il secondo si mise a metà della corsia di destra (tra le buche) e il terzo si mise fuori dalla strada.

Il primo venne investito da un automobilista che pentito scese e lo raccolse. Il secondo non venne investito ma un’automobilista lo insultò perché una buca gli aveva fatto bucare una ruota. Il terzo venne insultato dagli automobilisti e l’uomo lo prese e lo sgridò.

Il birillo siamo noi che dobbiamo decidere se essere nella verità e viverla fino in fondo o scendere a compromessi con il peccato.

Il primo birillo è il cristiano che vive veramente il Vangelo e quando vede un fratello sbagliare non rimane in silenzio ma lo avvisa e per amore è disposto anche a farsi “investire”. Ciò che muove il primo birillo è l’amore per gli automobilisti ovvero è l’amore per i fratelli.

Il secondo birillo è il cristiano che non è ne carne ne pesce. E’ un pò cristiano ma anche tanto pauroso di perdere se stesso. E’ la paura di perdere la stima e l’affetto degli altri che paradossalmente puntualmente si verifica ovvero la paura di non riuscire ti fa fallire (vedi articolo)!!

Il terzo birillo è colui che non si gioca.. la paura di perdere ha preso il sopravvento. Ha perso la sua identità e missione e deve “ritrovarsi” nella logica dell’amore.

E tu che birillo sei?

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Ultima modifica ilMercoledì, 28 Maggio 2014 01:09
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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