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La purezza del cuore

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Chi di voi non percepisce nelle profondità del suo animo il desiderio di avere un cuore puro? Dite la verità… non a me! A voi stessi… riconoscete che è bello avere un cuore puro, un cuore come quello di un bambino che si stupisce e si meraviglia per ogni cosa! Un cuore capace di avere uno “sguardo” limpido sulle cose, sul mondo, sugli altri… “Se non diventerete come i bambini non entrerete nel regno dei cieli” (cf Mt 18,3) dice Gesù, cioè non entrerete in quella logica di vedere il mondo, gli eventi, la storia con occhi e cuore puri!

Mi sono chiesto tante volte come si fa ad avere un cuore puro, o meglio che cosa vuol dire avere un cuore puro. Mi sono persuaso di una cosa: per quanto possa sforzarmi e ingegnarmi non sono capace di darmi un cuore puro perché la purezza del cuore la si raggiunge in funzione di una relazione! E’ la relazione con l’altro, anzitutto con l’Altro!

Non si scappa! La verginità del cuore, per chi lo desidera, la si raggiunge in una relazione… Non posso certo chiudermi in camera mia e pianificare a tavolino la “correzione” di tutto quello che non va nella mia vita. Quale dovrebbe essere allora il metro di misura su cui baso la "purezza" delle mie azioni? Lo stabilisco io! Capite bene allora che non funziona! Certo posso decidere come comportarmi e modificare determinati atteggiamenti… o quantomeno cominciare a farlo perché grazie a Dio non funzioniamo a comando!

Qualcuno dice che “noi siamo le persone che frequentiamo…” e più è bella, santa e perfetta la persona con cui ci relazioniamo tanto più bello, santo e perfetto sarà il nostro cuore. Questo vuol dire che anzitutto abbiamo bisogno di circondarci di amicizie e di affetti sani… e quante erbacce cattive dovremmo tagliare! Qualche “buonista” cristiano qui potrebbe storcere il naso ma vi posso garantire che non siamo noi a dover salvare le persone, c’è già stato Qualcuno che lo ha fatto e lo ha fatto bene!

La nostra relazione principale, quella fontale e fondante, quella da cui tutte le relazioni prendono forma dovrebbe essere anzitutto con Lui. Allora dovrei chiedermi quanto frequento davvero il vero Amico, il vero Compagno di cammino, quello su cui si può fare affidamento, quello da cui posso prendere esempio senza paura di sbagliare? L’uomo perfetto e completo che ha una parola per ogni occasione e circostanza della mia vita e sa darmi consigli per il mio bene?

Molte volte mi sono chiesto perché scappo da Lui, dalla relazione con Lui, con Gesù, col Maestro e Signore del tempo e della vita… perché? Dalle amicizie cattive devo scappare non da Lui.

Poi ho capito una cosa: Mi sento troppo imperfetto e indegno per chiedergli di essere suo amico!

Si, almeno per me è così. Ho realizzato questo… Fino a qualche tempo fa mi capitava di scappare proprio per questo motivo, per la mia indegnità! Perché mi faccio schifo… in fondo, chiusa la porta della cameretta tutti abbiamo qualcosa da rimproverarci, chi più chi meno… qualcosa che non ci piace di noi, che vorremmo cambiare ma non ci riusciamo! Qualcosa che ci  rende tristi perché vorrei non fare certe cose ed invece puntualmente ci ricashiamo… Come faccio allora ad avvicinarmi al Santo dei Santi, a Gesù uomo Perfetto e Impeccabile, Senza macchia e senza peccato? No, preferisco farmela con i miei pari… Perché devo frequentare uno che mi fa sentire uno schifo ancora di più? Chi è Lui perché gli debba rendere conto dei miei ripetuti sbagli, errori e schifezze che commetto?

Sentite cosa dice San Francesco a Frate Leone perché è amareggiato della sua poca purezza e del suo peccato:

“Ah, frate Leone, credimi – disse Francesco; - non ti preoccupare tanto della purezza dell’anima tua. Volgi lo sguardo a Dio. Ammiralo. Rallegrati di Lui che è tutto e soltanto santità. Rendigli grazie per Lui stesso. Questo, appunto, significa avere il cuore puro.

- E quando ti rivolgi a Dio così, guardati bene dal tornare a ripiegarti su te stesso. Non chiederti mai a che punto sei con Dio. La tristezza che provi nel sentirti imperfetto e peccatore è un sentimento ancora umano, troppo umano. Bisogna guardare più in alto, molto più in alto. C’è Dio, l’immensità di Dio ed il suo inalterabile splendore. Il cuore puro è quel cuore che non cessa di adorare il Signore vivo e vero. Il cuore puro non si interessa che alla esistenza stessa di Dio, ed è capace, pur in mezzo alle sue miserie, di vibrare al pensiero dell’eterna innocenza e dell’eterna gioia di Dio. Un cuore siffatto è al tempo stesso sgombro e ricolmo. Gli basta che Dio sia Dio. In questo pensiero il cuore trova tutta la sua pace, e tutta la sua gioia. E Dio stesso diventa allora tutta la sua santità.”da "La sapienza di un povero" di Éloi Leclerc

Troppe volte sono stato in preghiera arrovelandomi nei miei peccati, nei miei sbagli prendendo coscienza di quanto sono debole e fragile. Di quanto sono lontano da una vita santa e da un cuore capace di amare come quello di Gesù! Ma in tutto questo quanto perfezionismo… quanta presunzione e quanto orgoglio! Lo capisco da quante volte ho il coraggio di chiedere davvero perdono per gli sbagli che commetto, ai fratelli, a Dio!

Se hai un’ora di preghiera per chiedere il perdono e ne hai combinata una delle tue va bene dedicare 4/5 minuti al tuo peccato… ma poi 55 minuti che restano dedicali a contemplare la bontà del Signore. Questa è la preghiera di chi ha fatte sue le parole del salmo “Guardate a Lui e sarete raggianti” (Sal 33,6).

Coraggio allora, la purezza del cuore è per tutti perché non dipende dai nostri peccati!

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Ultima modifica ilGiovedì, 05 Settembre 2013 15:21
Agostino Di Meglio

Agostino Di Meglio, classe '74, vivo a Roma dove lavoro come consulente web in una società di informatica. Ho frequentato i primi due anni dell'Istituto Teologico di Assisi. Ho tante passioni tra cui il mare... mi richiama tanto l'infinità di Dio e del suo Amore! Sono innamorato della vita e sono sempre in ascolto di essa, perchè è maestra e perchè è uno dei mezzi privilegiati attraverso cui Dio mi parla.

Sito web: buonanovella.info

1 commento

  • Francesca M.
    Francesca M. Venerdì, 06 Settembre 2013 15:24 Link al commento

    Confermo ogni singola parola! :-) E' vero che il più delle volte mi soffermo con i pensieri su persone con le quali ho perso contatti, per forza di cose. Come anche per tutte le volte che ricasco nelle stesse debolezze, a causa del mio perfezionismo :P
    Grazie dello spunto di riflessione, a presto.




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