banner header
Log in

Che cos'è il peccato?

 

Il peccato originale, verità essenziale della fede

Catechismo della Chiesa Cattolica 385ss.

Un parco meraviglioso, con viali e scalinate che si arrampicano in mezzo a prati verdi, sotto l'ombra di maestosi pini marittimi, e tutt'attorno il mare. Così lo ricordavo. Invece l'ho trovato molto trascurato, con sterpaglie e rovi a nascondere la vista del mare e rifiuti abbandonati. Ho pensato: "Che peccato!"

Il peccato è proprio questo: una realtà bella, sciupata, rovinata.

Quella realtà siamo noi, è la nostra umanità. Siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio (Genesi 1,26), abbiamo questa dignità, immensa, e il peccato va proprio a rovinare questo nostro essere a immagine di Dio. Rovina questa identità in noi, e negli altri, che custodiscono nel luogo più intimo del loro essere questo mistero. Ed è per questo che il peccato, oltre a ricadere sugli altri e su noi stessi, ricade anche su Dio, sulla nostra relazione con lui.

Dove e nella misura in cui usiamo male la nostra libertà, fatta per il bene, e compiamo il male, il nostro rapporto con Dio diventa disordinato, fino a rischiare di dissolversi. Il peccato, oltre a essere qualcosa che fa del male e che ricade sull'uomo (rovina l'uomo a immagine di Dio), è proprio la rottura della comunione con Dio.

Come avviene questo? È l'esperienza di ogni uomo: siamo fatti per il bene, lo desideriamo, ma non sempre riusciamo a compierlo, anzi spesso ci troviamo a compiere il male che non vogliamo (come non ricordare Paolo, che si scopre lacerato interiormente? cfr. Romani 7,15-25). Sbagliamo. Ci buttiamo via, o buttiamo via qualcosa di prezioso che ci è stato dato. È così che roviniamo la bellezza della nostra umanità, roviniamo le relazioni con gli altri, con la natura che è la nostra casa, con Dio stesso.

Il peccato non è dunque semplicemente (a volte banalmente!) "non aver rispettato una regola, un comandamento", ma qualcosa di molto più profondo, che ci segna dentro, e segna in negativo le nostre relazioni.

Perché accade questo? Perché la nostra è un'umanità ferita, lacerata. C'è una ferita, uno strappo, che collochiamo "in origine" perché l'uomo esce buono dalle mani di Dio, ma noi constatiamo in modo drammatico la presenza del male in noi e fuori di noi, quindi deve per forza esserci stato qualcosa che ha compromesso quella bontà originaria. Questa ferita, questo strappo, è descritto con il linguaggio simbolico del racconto della caduta in Genesi 3.

L'uomo, creato da Dio per entrare in comunione con Lui (quale dono grandissimo! siamo fatti per essere "amici di Dio"!), spinto dal Maligno vede Dio non più come un amico (con il quale passeggiare nel giardino alla brezza del giorno, Genesi 3,8, che immagine splendida!), ma come un rivale, di più, un nemico, uno di cui aver paura, paura che lo possa ingannare per approfittarsi di lui. Ecco il peccato: non solo o non tanto l'infrazione della regola ("dell'albero della conoscenza del bene e del male non devi mangiare" Genesi 2,17), quanto la rovina della relazione, la rottura dell'amicizia, perché il sospetto ha preso il posto della fiducia.

L'uomo ora vuol essere come Dio, non "con Dio" ma senza di lui, e questo atto di disobbedienza, di sfiducia (che la teologia chiama "peccato originale originante"), segna tutta l'umanità come un'eredità pesante (peccato originale originato), come un rifiuto tossico lasciato a marcire sotto la terra che continua a inquinare nei millenni i prodotti del suolo, i quali anziché portare vita, portano morte.

Quale possibilità per l'uomo di recuperare quella bellezza originaria? Gesù Cristo, colui che è uomo e Dio. Con Gesù, la grazia di Dio cambia l'uomo interiormente e realmente.

 

Ultima modifica ilMercoledì, 24 Luglio 2013 23:41
Irene Tonolo

Sono insegnante di Religione nella scuola superiore, con una lunga esperienza nell'animazione dei giovani e giovanissimi, esperienza che ho tralasciato per dedicarmi alla famiglia (sono moglie e madre), ma che mi ha segnato profondamente e mi guida ancora oggi nel mio lavoro.

Altro in questa categoria: « Lumen Fidei Che cos'è la Grazia? »



Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?