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La temperatura del Cristiano

Non chi dice Signore, Signore, enterà nel Regno dei Cieli

Matteo 7,21

Non chi dice Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli

La Fede senza le opere non vale. La Fede è la lanterna che ti fa luce nella notte perché tu possa trovare la via di casa. Ma se non cammini, a casa non arrivi. Nessuno ti salverà tuo malgrado, né senza il tuo contributo. La salvezza è la risultante di due forze componenti: l'azione divina e quella umana, la Grazia e la volontà. E' impossibile il tuo bene ove non vi sia una coincidenza fra la tua volontà e quella del Bene assoluto. Nella tua opposizione al Bene è il tuo male. La Legge di Dio ti è impossibile senza la Fede, ma la Fede senza la legge è dannazione, ti perdi. Se credi in Gesù, perché non vivi secondo i suoi insegnamenti? E se non credi, perché ti chiami cristiano? O cambia vita, o cambia nome. Se è vero il primo, sei un incoerente; se è vero il secondo, sei un falso. E se vorrai rimanere incoerente, arriverai fino all'angoscia e alla follia. Perché avrai due vite in continua lotta, l'una ti avvelenerà le gioie dell'altra.
Non sarai più' uno in te; sdoppiato in due esseri incompatibili che, costretti a stare insieme, si tormenteranno di giorno e di notte. Se poi vorrai eliminare il dissidio, uno dei due contendenti in te dovrà adattarsi: o la condotta alla Fede, o la Fede alla condotta. ,« Bisogna vivere come si pensa, se no presto o tardi, si pensa come si è vissuto ». C'è chi per non voler abbandonare i suoi vizi, abbandona la Fede; e c'è chi a una scelta, preferisce vivere nell'incoerenza. Sepolcri imbiancati! Per questi la religione è un mantello splendido gettato sulle spalle d'un lebbroso per coprirne le piaghe; non è che un trucco usato per nascondere la decrepitezza spirituale; non è che un'etichetta propagandistica per far passare della merce sospetta. Ma il Giudizio sarà su quel che siamo, non su quel che mostriamo; sarà sui fatti, non sulle parole. Cristiano non è chi parla da buon cristiano e vive da pagano; non chi fa le offerte per gli altari e non paga la giusta "mercede" all'operaio; non chi mormora rosari dinanzi ai Santi e sgrana maldicenze dietro le spalle del prossimo; non chi accende le candele in chiesa e spegne le luci nelle sale da ballo; non chi si nutre del Pane di vita e sopprime la creatura che reca in seno; non chi conserva le immagini sacre fra il denaro strappato alla fame e al bisogno; non chi si dichiara ammiratore del Cristo e disprezza e perseguita i suoi rappresentanti. Il Cristianesimo non è un abito da società, non è una decorazione che si tira fuori dai ricordi di famiglia per le grandi occasioni. Prima ancora di essere un titolo d'onore, esso è un titolo di responsabilità.

Ultima modifica ilLunedì, 16 Settembre 2013 15:59
  • Citazione: Mt 7,21
Giovanni Isidori

Studente di Sacra Teologia all'Istituto Teologico di Assisi.

Ausiliario alla Sicurezza presso la Basilica di San Pietro in Vaticano.

Cantore nel coro-guida "Mater Ecclesiae", coro gregoriano di risposta nelle celebrazioni presiedute dal Sommo Pontefice.

Sito web: https://www.facebook.com/giovanni.isidori



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