banner header
Log in

La tentazione di Elia

oreb

Cari amici,
quante volte vi siete sentiti soli a combattere contro tutte le forze del male del mondo? Quante volte hai pensato che il tuo gruppo di preghiera o movimento ecclesiale, o il tuo blog o la tua parrocchia debbano essere d'esempio per tutti e gli altri debbano entrare a farne parte?

Nella società di oggi dove la sfiducia verso il mondo è l'iniezione quotidiana, chi fa del bene molto spesso si sente il solo, l'unico e si sente: uno contro tutti". Bene, questa è la tentazione di Elia! Chi era Elia? Elia è considerato il profeta per eccellenza nell'Antico Testamento. Pensate che quando Gesù va sul Tabor e si trasfigura, appaiono Mosè ed Elia a discorrere con lui. Elia visse nella terra santa in un epoca in cui vi era il re Acab (874-853 a.C.) che sposò la regina Gezabele la quale introdusse il culto alla divinità pagana: Baal. Tale culto divenne così forte che Elia si trovò a lottare con tutte le sue forze! Con un intervento deciso dichiarò che Dio non avrebbe fatto più piovere finchè non lo avrebbe deciso lui e così accadde. La lotta con Acab e Gezabele per far ritornare Israele alla fede ebbe il suo culmine nel sacrificio del monte Carmelo dove si trovò Elia contro 450 sacerdoti di Baal. La divinità che avrebbe bruciato il sacrificio, sarebbe stata quella "vivente" e "reale". Il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe, intervenne e andò dal cielo una fiamma che bruciò il sacrificio. Il popolo uccise i sacerdoti pagani ed Elia comandò al cielo di liberare la pioggia e così avvenne! Tutto andava bene per Elia, la sua forza dirompente, sostenuta da una incrollabile fede lo faceva passare di vittoria in vittoria. Tuttavia non appena Gezabele venne a sapere l'accaduto minacciò di morte Elia, il quale terrorizzato fuggì nel deserto dove camminò per 40 giorni e 40 notti nutrito dal cibo fornito da un angelo. Notare il parallelo con l'Esodo:
1) 40 anni nel deserto
2) Popolo nutrito con la manna.
Finalmente Elia giunge sull'Oreb e li comprende veramente Dio, lo attendeva negli eventi della natura dirompenti.. Dio invece si manifestò in un vento lieve. E' fondamentale ciò che dice Elia a Dio:
Sono pieno di zelo per il Signore, Dio degli eserciti, poiché gli israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi tentano di togliermi la vita. (1 Re 19, 14)
Ecco come risponde Dio:
Io poi mi sono risparmiato in Israele 7000 persone, quanti non hanno piegato le ginocchia a Baal e quanti non l'hanno baciato con la bocca (1 Re 19, 18).
Elia comprese che non era solo, non era MAI stato solo. Noi troppe volte siamo come Elia, tuttavia intorno a noi c'è un esercito di persone che fanno del bene. Crediamo che se le persone non diventeranno come noi o come il nostro gruppo.. il mondo non si salverà! Sbagliamo! Noi siamo chiamati a costruire il Regno di Dio ma in sinergia con gli altri e non trasformandoli in noi stessi. La bellezza della Chiesa è scoprire i tantissimi doni che ci sono. Tu non sei solo nel lottare, guardati intorno scoprirai tantissimi fratelli e sorelle.

 

Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?