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Missione spugna

spugnetta

Cari amici,
un giorno mi sono soffermato a guardare una spugnetta da cucina quasi completamente distrutta!

Quante volte avrà raccolto lo sporco? Quante volte avrà attinto all'acqua pulita? Quante volte sarà stata strizzata..?? La missione della spugnetta è semplice, pulire! Raccogliere lo sporco e lasciare l'acqua pulita. Il mondo ha bisogno di cristiani che prendano su di se il male, lo sporco, le cattiverie degli altri.. che abbiano il coraggio di lasciarsi colpire, ferire sul corpo e nell'anima dal lordume provocato dalla fame di vita dei fratelli fuori rotta. Voglio dirvi che ogni cristiano è chiamato a non fuggire le difficoltà, a non conformarsi alla logica del "così fan tutti".. ma accettare di sopportare le ingiustizie e rispondere ad esse con l'amore! Forse a qualcuno ciò che scrivo può sembrare impossibile eppure è la missione del Servo di Yhwh! (potete leggere i 4 carmi nel libro di Isaia ai capitoli: 42; 49; 50; 52-53).
Vediamo meglio:
La spugnetta:
1) Ha bisogno dell'acqua pulita
2) Assorbe lo sporco
3) Lascia lo sporco al lavandino
4) Rilascia l'acqua pulita
Noi:
1) Abbiamo bisogno dell'amore di Dio che è la nostra acqua che disseta il nostro cuore, perennemente assetato di vita e di gioia! Se non attingiamo all'acqua, attingeremo alle pozzanghere con la conseguenza che in qualche modo contribuiremo anche noi a rendere peggiore questo mondo! Attingere alla pozzanghera vuol dire per esempio fare di un lavoro il tuo Dio o di una persona il tuo tutto.. diventando così idolatra e facendo della creatura il tuo creatore inverti il senso del mondo.
2) Il cristiano vive in un mondo pieno di ingiustizie! Non sceglie di isolarsi in un regno immaginario ma affronta con forza e coraggio le prove della vita. Porta sulla sua pelle il peso del male del mondo (ad esempio chi è disoccupato e soffre ingiustamente le ingiustizie generate da altri). Il cristiano è chiamato a portare su di sé (per quanto può) le ingiustizie, ad ascoltare le lacrime dei poveri e a sentire nella sua carne il peso del peccato degli altri.
3) Per non soccombere però il cristiano è chiamato a presentare sempre a Dio il male e le sofferenze raccolte!! Solo facendo così riesce a continuare la sua opera. Se il cristiano non fa questo passaggio fondamentale potrebbe arrivare a stancarsi e a passare lui stesso a fare il male (tanto lo fanno tutti..). Se il cristiano non va da Dio a confidarsi, a lasciargli i pesi (lo sporco) potrebbe rimanere schiacciato dai pesi!!
4) Solo se il cristiano è in contatto con l'acqua pulita può assorbire il male e rilasciare amore. A volte è veramente dura (ci sono passato..) ma è di una bellezza incredibile e gli effetti di solito sono sorprendenti!
Un abbraccio.

Ultima modifica ilDomenica, 25 Agosto 2013 12:40
Daniele Picconi

Daniele Picconi, 32 anni, lavoro a Treviso come professore di religione, baccellerato ad Assisi, sposato con Valeria Bernardi, amo credere che il mondo possa cambiare partendo dalla mia conversione.




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