banner header
Log in

'N' come…NASCITA

Una parola che indica un evento determinato, situato per ciascun vivente in un momento preciso del tempo e dello spazio: com’è possibile che cambi il significato di una simile parola? Forse però è cambiato il nostro modo di percepire l’evento che essa indica.

Proviamo ad ascoltare le risonanze che suscita in noi.

Scopriamo che intorno a questo evento, al modo in cui si realizza, sappiamo molte più cose di coloro che ci hanno preceduto e siamo in grado di fare molto per renderlo più sicuro o – come si dice - meno “traumatico”: l’approfondimento delle conoscenze e una tecnologia sempre più accurata ci permettono di spingere lo sguardo sul tempo che precede la nascita, sulle condizioni e le incognite di una vita non ancora esposta agli occhi altrui ma non per questo meno reale.

Se siamo onesti dobbiamo tuttavia riconoscere che questo saperne di più non sempre contribuisce a renderci più capaci di stupore e più grati per il rinnovarsi del miracolo della vita: si direbbe che abbia piuttosto l’effetto di aumentare l’ansia, la preoccupazione, il senso del rischio. Così il tempo che precede la nascita, tempo per eccellenza di attesa, diviene talvolta soprattutto tempo di indagini, tempo attraversato dalla paura o segnato dal conflitto di decisioni in ogni caso difficili. E il momento stesso della nascita può essere tanto circondato di informazioni e preoccupazioni da perdere ogni naturalezza. Tutto ciò fa crescere inavvertitamente l’impressione che “dipenda da noi che il miracolo si realizzi o no”. Accoglieremo quell’essere unico come frutto del nostro desiderio, della nostra ricerca, del nostro sforzo, delle nostre valutazioni … in ultima analisi, della nostra volontà. Non a caso compare sempre più spesso nel linguaggio comune l’espressione “diritto ad avere un figlio”.

Affermava Herman Hesse: “Ogni uomo non è soltanto lui stesso: è anche il punto unico, particolarissimo, in ogni caso importante, curioso, dove i fenomeni del mondo s’incrociano una sola volta, senza ripetizione. Perciò la vita di ogni uomo è importante, perciò ogni uomo è meraviglioso e degno di attenzione”. Come recuperare questa capacità di meraviglia di fronte all’unicità irrepetibile di ciascuno? Di fronte al Mistero che avvolge ogni vita e la sostiene?

E’ urgente imparare di nuovo a sentire che quella vita, anche se viene da noi, in realtà non viene da noi, ma è puro dono, pensiero unico di Dio, parola pronunciata dall’eternità una sola volta. Nell’evento della nostra nascita è già inscritta una buona notizia, un “vangelo”: io sono figlio, io ricevo la vita.

Potremo così contemplare in ogni nascita l’inizio di una nuova formidabile avventura di libertà. E forse comprenderemo meglio ciò che il Nuovo Testamento chiamanascita: “Dovete rinascere dall’alto” diceva Gesù a Nicodemo. Nascita è allora anche parola pasquale: parola che dice la novità che investe nel profondo l’esistenza del credente ad opera della Parola e dello Spirito: la vita dell’uomo nuovo in lui. Realtà nascosta ai suoi stessi occhi, ostacolata dalla fragilità e dal peccato, e quindi realtà da credere. E tuttavia certissima e luminosa, capace di produrre il frutto della carità. “Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra: dorma o vegli, di notte e di giorno, il seme germoglia e cresce: come, egli stesso non sa”.

-----------

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere fotocopiata, riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo – elettronico, meccanico, reprografico, digitale – se non nei termini previsti dalla legge 22 aprile 1941 n. 633 e successive modificazioni ed integrazioni. E’ consentito riprodurre l’opera a condizione che sia integrale (o in parte) e che sia citato l’autore e la fonte (www.buonanovella.info) a cappello dell'articolo citato.

Ultima modifica ilDomenica, 27 Aprile 2014 23:27
Sr. Giovanna Cereti

Clarissa di Forlì; 20 anni di lavoro come psicologa e psicoterapeuta + attività varie di insegnamento, tra cui quella all'ISSR di Forlì; dal 2000 in monastero, dove ha fatto la professione solenne nel 2008

Altro in questa categoria: « 'S' come… SCELTA 'M' come…MEMORIA »



Per poter lasciare un commento devi prima fare il login oppure effettuare la registrazione

17°C

Roma

Bel tempo

Umidità: 63%

Vento: 9.66 km/h

  • 11 Apr 2016 20°C 13°C
  • 12 Apr 2016 23°C 16°C
I segni dei tempi li sappiamo riconoscere?